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Qualita’ della vita nella capitale metropolitana: presentato studio della Provincia di Roma

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Uno studio per capire come si vive nei quartieri e nei Comuni e che aiuta a capire i bisogni sul territorio


Il Prodotto Interno Lordo (PIL) non è sufficiente per valutare il benessere di una società e di un territorio: servono altri indicatori come la qualità dell’ambiente, i servizi sociali, la cultura o la possibilità di spostarsi con semplicità.
La Provincia di Roma ha realizzato, per questo, uno studio che illustra come si vive nel territorio e che aiuta a capire di cosa hanno realmente bisogno le persone, per mettere al centro delle scelte il bene comune e gli interessi di tutta la comunità.
Una forte concentrazione del reddito accompagnata da un preoccupante tasso di invecchiamento della popolazione e da un sistema produttivo che non riesce a offrire lavoro ai giovani. È questa la fotografia scattata dall’analisi della Provincia di Roma sulla base di un set di 49 indicatori di benessere del territorio, che hanno preso in esame: qualità ambientale e inquinamento, organizzazione delle funzioni e mobilità, produzione e fruizione di cultura, condizioni economiche, lavoro e sistema produttivo, accesso ai servizi e integrazione. Il lavoro “Progetto strategico della Provincia di Roma”, realizzato con Provinciattiva e con la Campagna ‘Sbilanciamoci’, si inserisce nel dibattito sull’individuazione di nuovi indicatori di welfare complementari al Pil. Grazie a questo rapporto si può scoprire che a Roma si contano il 59,7% degli abusi edilizi della provincia e ancora oggi circolano oltre 575.000 veicoli tra i più inquinanti Euro 0 e Euro 1.
Nonostante la Capitale ospiti il 75% del sistema produttivo metropolitano, in città solo il 15% dei nuovi posti di lavoro sono destinati a giovani tra 15 e 24 anni.
Dallo studio emerge che i legami sociali sono sempre più fragili in una città dove i prezzi degli immobili sono più elevati di almeno il 50% rispetto al resto della provincia e l’accesso alla casa è un lusso per molti, dove si contano solo sette strutture di servizio socio-assistenziale ogni 10.000 abitanti e due centri anziani ogni 10.000 utenti. In questo modo sono state individuate le aree di intervento su cui lavorare per migliorare la qualità della vita delle persone, delle famiglie e delle nostre comunità.
Alla presentazione dello studio, che si è tenuto a Roma, presso l’Auditorium di via Veneto, era presente tra gli altri il presidente della Provincia di Roma, Nicola Zingaretti, che ha affermato: “Lo studio che abbiamo fatto lega la parola benessere non solo all’aspetto economico, ma anche a come si vive nei quartieri e nei Comuni, e ci aiuta a capire di cosa hanno bisogno i territori e le persone, tentando di orientare le nostre scelte. Se non si fa questo le scelte sono orientate dagli interessi di pochi, dei potenti e dei soliti noti, e questo non va bene”. “I confini geografici tra Roma e i comuni limitrofi – continua Zingaretti – ci sono, ma in realtà nella vita non esistono più: lo abbiamo visto con i problemi della neve, con le vie consolari piene di auto. Io lo dico da quattro anni: per risolvere anche i problemi di Roma c’è un grande bisogno di governo dell’area vasta. Anche su questo serve una rivoluzione culturale: se vogliamo crescere dobbiamo pensare ad una dimensione metropolitana”.