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Lo Stadio interessa il Pubblico

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Approvata in Assemblea Capitola la Delibera sul nuovo Stadio della Roma

LA VOTAZIONE – Nella serata di ieri l’Assemblea Capitolina ha votato positivamente (29 voti favorevoli, 8 contrari e 3 astenuti) la Delibera sul pubblico Interesse per il nuovo Stadio della Roma e il vicino Business Park. I Lavori d’Aula, dopo la caduta del numero legale dei giorni scorsi, sono proceduti abbastanza speditamente per tutto il giorno, con qualche intoppo dovuto all’occupazione della sala da parte dei lavoratori della Multiservizi. Dopo questa votazione, come spiegato più volte dall’Assessore Caudo, la palla passa al proponente privato, che dovrà presentare i progetti definitivi aderenti alle indicazione poste da Roma Capitale. Successivamente l’intero progetto passerà in Regione, dove verrà attivata la Conferenza Decisoria che darà il suo via libera al progetto. Dopo questo ulteriore passaggio il progetto dovrebbe tornare in Aula Giulio Cesare, per l’approvazione di una Convenzione Urbanistica ad hoc imposta dall’Assessorato. Intanto il Sindaco Marino ha ringraziato la Giunta e ha riproposto il tema della prima partita nel nuovo Stadio: “La Giunta ha condotto il proprio compito anche in tempi più brevi di quelli che immaginavamo. Penso che l’Assemblea Capitolina abbia fatto bene a prendere tutto il tempo necessario. Se la prima partita Francesco Totti la giocherà nel gennaio 2017 o nel novembre 2017 non importa, per me è importante che la giochi entro il 2017″. 

I CONTRARI – Al momento della dichiarazione di voto tutte le forze politiche hanno espresso la loro posizione sul progetto, richiamando la necessità di uno Stadio sottolineando però, in molti casi, perplessità sulle contropartite urbanistiche richieste dal proponente. La più dura è la critica mossa dal M5S, che già nei giorni scorsi aveva ribadito la necessità di parlare di ‘Stadio di Pallotta’ e di ‘Business Park di Parnasi’, richiamando le diatribe sulla proprietà dell’impianto e sulla speculazione urbanistica nell’area. “Viene stravolto il senso della legge – ha detto in Aula Marcello De Vito, Capogruppo del M5S – lo Stadio rappresenta il 14% dell’intervento, il resto è un intero nuovo quartiere che viola la promessa del Sindaco sullo stop al cemento”. Da Fdi è Fabrizio Ghera a dire no a quella che viene definita una ‘cambiale in bianco’ alla sinistra romana: “Abbiamo gli impianti abbandonati a Tor Vergata, l’Olimpico che sarà sottoutilizzato, il Flaminio e il Palazzetto da rivalutare, anche in relazione alla candidatura olimpica tutto questo andava messo in rete – seguita Ghera – Portare una delibera senza parlarne è un errore della sinistra”. Le critiche della Lista Marchini invece puntano a sottolineare l’occasione persa per il quadrante di Roma Sud, con Alessandro Onorato che punta sul trasporto Pubblico: “Roma Sud da troppi anni aspetta una riqualificazione della Roma-Lido, che si potrebbe attuare solo con un’opera grande come lo Stadio. Avremmo potuto chiedere queste opere, ma non lo abbiamo fatto – continua Onorato – Qui ci sono costi presunti ma la certezza delle cubature”. 

IL VOTO FAVOREVOLE – L’astensione di Ncd è stata annunciata dalla Consigliera Lavinia Mennuni, che ha parlato di ‘un’apertura di credito al Governo della città’, pur rilevando perplessità in relazione alla mobilità e alle infrastrutture previste. Positivo il voto di Fi, che con Davide Bordoni annuncia: “Vigileremo, su tutto l’iter, ci interessa che l’amministrazione non sborsi un euro e che la città si doti finalmente di un impianto all’altezza delle capitali europee, ottenendo anche delle opere sulla mobilità che non si sarebbero potute fare. Vota favorevolmente anche Sel, con il Capogruppo Peciola che parla in termini di ‘passioni tristi’ riferendosi al valore del dibattito d’Aula: “Una delibera come questa avrebbe meritato un dibattito alto, si sarebbe dovuta creare un’opposizione che non c’è. Dobbiamo andare avanti perché abbiamo fatto in modo che interesse pubblico ci sia – spiega Peciola – Con il potenziamento del trasporto, le infrastrutture a servizio non solo dei tifosi, le piste ciclabili e l’area verde. Vigileremo sull’impatto e che il progetto non sia solo al servizio degli sportivi ma dell’intera città”.

LA POSIZIONE DEL PD – Il voto del Pd è stato spiegato dal Capogruppo Panecaldo, che ha sottolineato come ad agosto oppure a settembre questa Delibera sarebbe stata bocciata dai democratici: “Questo perchè ognuno di noi ha contribuito a migliorarla. Di 319 milioni di opere urbanizzazione il 72% sono strade e parcheggi, 52 milioni sono destinati al Trasporto – sottolinea Panecaldo – Sono il 500% in più della proposta iniziale grazie al lavoro fatto dall’Aula”. Il Capogruppo parla poi della Roma-Lido, del prolungamento della Metro B e chiarisce che “il mancato rispetto di anche uno sola delle condizioni poste porterà alla decadenza del pubblico interesse e al mancato rilascio dei permessi del Comune”. Come spesso ricordato il lavoro sullo Stadio in Campidoglio non finisce qui, dato che la Convenzione Urbanistica per l’intervento dovrà passare nuovamente per l’Aula Giulio Cesare: “Dovremmo avere il coraggio e la speranza che insieme riusciremo a fare lo Stadio – conclude Panecaldo – assieme alle opere pubbliche di accessibilità, anche per candidarci alle Olimpiadi”.

LE REPLICHE DELL’ASSESSORATO – Presente in Aula anche Giovanni Caudo, Assessore alla Trasformazione Urbana di Roma Capitale. Al termine delle dichiarazioni di voto ha preso la parola affermando che è “opportuno far presente che questo lavoro conclude un percorso importante che porta alla formazione definitiva del testo di questa Delibera – seguita Caudo spiegandone l’iter – È stata costruita inizialmente dagli uffici sulla base della proposta che è stata modificata. Poi c’è stato un lavoro importante con i Capigruppo e i Presidenti di commissione completato con undici emendamenti votati nella seduta di oggi”. L’Assessore ha poi sottolineato come il passaggio in Aula della Delibera non fosse un procedimento scontato: “Abbiamo chiesto che arrivasse in Aula, dato che non era previsto. E questo lo rivendichiamo. Quello che approviamo chiude prima la fase che ora passa in mano al privato – seguita Caudo – sta a lui, sulla base delle condizioni poste, presentare i progetti definitivi di tutte le opere previste tenendo conto delle nostre condizioni”. L’assessore ha poi proseguito spiegando che è stata prevista una Convenzione Urbanistica da votare in Aula Giulio Cesare, ma anche un Ufficio di Scopo che verifichi l’iter: “Solo se i progetti avranno i requisiti richiesti li manderemo in Regione. Non abbiamo nulla da nascondere – conclude – Possiamo argomentare ogni scelta con rigore merito e serietà”.

LA REAZIONE DEI CITTADINI – Non sono mancate le critiche al pronunciamento dell’Assemblea, soprattutto da parte dei comitati cittadini che si stanno battendo contro l’intervento. In particolare il Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento è stato presente in Aula Giulio Cesare per protestare contro l’approvazione esponendo striscioni con le scritte ‘Forza cemento’: “’Noi non ci fermiamo – hanno dichiarato – e vogliamo capire in che modo i consiglieri difenderanno il loro voto anche in merito all’assenza di certezze sulla proprietà dei terreni. Per noi comunque il progetto rimane irricevibile in quanto l’impatto di un milione di metri cubi che piove su quella zona renderà di fatto invivibile quel quadrante”. “Chiediamo – aggiungono attraverso la loro pagina Facebook – che il Comune di Roma annulli questo assurdo progetto e ripensi la sistemazione dell’area in funzione della città e dei suoi abitanti, realizzando un parco fluviale e impianti sportivi di proprietà comunale offerti alla cittadinanza a prezzi popolari, adeguando l’asse Via del Mare/Via Ostiense a vantaggio di tutti i cittadini e non dei soli clienti del ‘Business Park’, trasformando finalmente la ferrovia Roma-Lido in servizio di metropolitana”. 

Leonardo Mancini