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Stadio della Roma: aperta la Conferenza di Servizi regionale

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In Municipio IX il dibattito si fa aspro, il M5S chiede di verificare l’Interesse Pubblico, mentre il Pd vorrebbe una posizione più decisa

Tratto da Urlo n.140 novembre 2016

LA CONFERENZA DI SERVIZI – Sono stati più di 4000 gli accessi effettuati in poche ore sul il sito elaborato dalla ‘Eurnova S.r.l’. per raccogliere le informazioni progettuali relative all’intervento di Tor di Valle. Il 6 settembre scorso il Comune di Roma ha inviato alla Regione il progetto definitivo dello Stadio della Roma e del Business Park. L’ente regionale ha quindi indetto la Conferenza di Servizi. Partita lo scorso 3 novembre, si dovrebbe concludere entro il 6 febbraio 2017.

LA POSIZIONE DEL MUNICIPIO IX – Con l’avvio della Conferenza si apre un nuovo capitolo nella vicenda che sta convogliando l’attenzione delle istituzioni politiche di prossimità. È infatti un atto del Municipio IX a riportare l’attenzione sull’interesse pubblico dell’opera, proprio alla vigilia dell’apertura dei lavori della Conferenza regionale. L’atto in questione è arrivato in Aula ottenendo il voto positivo della maggioranza penta-stellata. Lasciando però scontente le opposizioni che sul tema avrebbero preferito una posizione più forte. “La Commissione Urbanistica ha fatto degli approfondimenti e ha deciso di chiedere all’Assessore se esistano elementi di pubblico interesse, in particolare riferendosi al Business Park – ci spiega il Presidente del Municipio IX, Dario D’Innocenti – Qualcuno in consiglio, soprattutto il Pd, ci invitava a dire che non esiste sull’opera alcun interesse pubblico. Peccato che la stessa Assemblea Capitolina ha affermato con la Delibera sullo Stadio che sussistono questi criteri”.

IL DIBATTITO SULLE COMPETENZE – “La bocciatura degli emendamenti volti ad introdurre la dichiarazione della non sussistenza dell’interesse pubblico rispetto al quadro progettuale B – il Business Park, ndr – evidenzia la distanza oggi esistente tra il governo a 5 Stelle del Municipio e gli slogan come ‘cambiamo tutto’ della loro campagna elettorale”, spiega il Consigliere del Pd, Alessandro Lepidini. Sull’impossibilità di votare una posizione più forte, il Presidente D’Innocenti richiama l’espressione di pubblico interesse data a suo tempo da Palazzo Senatorio a guida Pd: “Adesso non capiamo perché ci chiedono di essere più incisivi. Se con il nostro atto abbiamo chiesto di verificarlo è normale che il dubbio lo abbiamo. Inoltre un Consiglio Municipale non può contraddire quanto fatto dal Consiglio Comunale. Ci siamo limitati a dire che a giudizio della Commissione va verificata la pubblica utilità. Rimandiamo l’analisi a chi ne ha il dovere amministrativo”. Una interpretazione che non coglie il favore dell’opposizione: “Sentire la maggioranza motivare la bocciatura degli emendamenti con l’asserita assenza di competenze del Municipio, a mio giudizio – seguita Lepidini – dimostra che l’atto da loro votato più che rispondere ad una forte e sentita volontà politica risponda ad un “contentino” dovuto a chi in campagna elettorale li ha sostenuti”.

PRESTO SI TORNERÀ A PARLARE DI MOBILITÀ – Al momento in cui scriviamo sta per essere calendarizzata la discussione sulla mobilità dell’area nella Conferenza di Servizi. Uno dei temi maggiormente analizzati e che più di tutti hanno sospinto la passata amministrazione comunale verso il voto sul pubblico interesse. Opere proposte dai privati che nel corso dei mesi sono state abbandonate. Tra queste la biforcazione della Linea B fino a Tor di Valle. Iniziativa bocciata dall’Atac diversi mesi fa. Poi c’è il ponte sul Tevere, utile a creare il collegamento diretto tra la Roma-Fiumicino e la via Ostiense. Opera anch’essa giudicata obsoleta e sostituita dal Ponte dei Congressi, per il quale il Sindaco Raggi ha già annunciato la prossima cantierizzazione. Unica alternativa per migliorare la mobilità dell’area, realizzando un servizio utile alla città intera, resta l’ammodernamento e la trasformazione in metropolitana della Roma-Lido. Un progetto che sembra essere stato appoggiato dalla Regione Lazio, ma che tra studio, progettazione, affidamento e lavori, potrebbe arrivare fuori tempo massimo rispetto alla realizzazione dell’intervento urbanistico di Tor di Valle.

Leonardo Mancini