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Stadio della Roma: arriva il Parere del Municipio IX

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Il Consiglio Municipale vota per un parere positivo ma con molte condizioni

IL PARERE – Dopo due giorni di lavori anche il Municipio IX ha approvato l’interesse pubblico sulla delibera del nuovo stadio della Roma. Il parere positivo è stato però condizionato ad alcune modifiche alla delibera.

MOLTI GLI EMENDAMENTI – La lunghezza dei lavori in Municipio IX, oltre alla caduta del numero legale nella prima seduta del 25 settembre, è stata dovuta ai molti emendamenti presentati da maggioranza e opposizione. Tra questi la sicurezza idrogeologica dell’area, la costruzione di almeno uno degli impianti sportivi promessi dalla società sul territorio municipale, la Roma-Lido e la precedenza alle opere sul trasporto pubblico prima delle edificazioni: “La decisione è legata all’adeguamento della viabilità di tutto il quadrante cittadino fino a Ostia, in relazione alla costruzione dell’opera e di tutte le nuove edificazioni previste nell’area – ha spiegato il Presidente del Municipio IX, Andrea Santoro – L’esame della commissione urbanistica municipale, che per due volte ha considerato le proposte del Campidoglio prima che il Parlamentino varasse l’atto di approvazione, ha definito la improrogabile necessità di adeguare le infrastrutture viarie e la rete del trasporto pubblico nel territorio, con il potenziamento degli assi di via Ostiense e della via del Mare ed il rafforzamento della Roma-Lido, richiedendo maggiore attenzione alla sostenibilità ambientale e sollecitando la realizzazione del Parco Fluviale del Tevere”.

BOCCIATO L’EMENDAMENTO DI FI – Durissime le critiche avanzate dai due consiglieri forzisti, Gino Alleori e Massimiliano De Juliis: “Ancora una volta la sinistra municipale ha dimostrato di essere inconsistente e di ubbidire solamente agli ordini superiori facendo l’interesse del partito e non quelle del territorio, il Presidente Santoro si dimostra ancora una volta delegato territoriale di una parte politica invece che mini sindaco”. Le critiche dell’opposizione sono soprattutto legate alla mancata approvazione dell’emendamento targato Fi: “Infatti sono state respinte le proposte, più che ragionevoli, di Fi per trasformare lo stadio in una opportunità per la città invece che un possibile problema. Porteremo le nostre richieste in assemblea capitolina e tra queste il forte potenziamento della Roma lido, e non della metro B per una sola fermata, l’eliminazione dei miasmi provenienti dal depuratore, realizzare un piano di area per coordinare tutti gli interventi che insistono nel quadrante, dei percorsi ciclo pedonali per collegare le stazioni allo stadio e l’aumento del numero dei parcheggi per non far invadere di auto i quartieri limitrofi – concludono – Questo sì, Presidente Santoro, è interesse pubblico. Ora il lavoro sarà più difficoltoso in Assemblea Capitolina”. A spiegare i motivi della bocciatura di questo emendamento è stato il Capogruppo di SEL, Mauro Tagliacozzo, Presidente della Commissione Urbanistica: “Le tematiche inserite sono le stesse degli emendamenti provenienti dalla Commissione. Siamo d’accordo nel contenuto- spiega – ma non vogliamo votare emendamenti simili che costituiscono una ripetizione”.

QUESTIONE DI NOMI – Tra gli Ordini del Giorno presentati, anche un testo firmato dai Consiglieri De Noia e Colapicchioni, sul cambio di nomenclatura delle fermate di Metro e Roma Lido. In particolare secondo l’Odg votato l’attuale fermata della Line B ‘Eur-Magliana’ potrebbe assumere il nome di ‘Eur-Val Fiorita’, mentre per la fermata ‘Tor di Valle’ della Roma-Lido la previsione sarebbe ‘Tor di Valle-Decima’. “Sono emerse molte confusioni sulle definizioni dei luoghi – spiega il Consigliere Pd, Francesco De Noia – questa delibera è l’opportunità di definirli meglio”. Le razioni a questo documento da parte dell’opposizione non sono state di certo delle migliori, con la Consigliera Penta-stellata Agnello che ha definito ‘poco opportuno’ che due consiglieri possano da un giorno all’atro decidere di cambiare nome ad una fermata della Metro, mentre il Consigliere Pollak ha preferito avanzare una nuova ipotesi per il nome: fermata ‘Colosseo Quadrato’.

IL VOTO SULLA DELIBERA – Il voto sul parere è stato comunque positivo, con 18 favorevoli e soli tre contrari. “Con l’approvazione dell’interesse pubblico da parte del Parlamentino, il Municipio IX ribadisce che la realizzazione dello Stadio rappresenta un’opportunità di sviluppo per il territorio, dunque – ha continuato il minisindaco – vigileremo su tutto l’iter amministrativo affinché si tenga conto delle disposizioni varate dal Consiglio”. Il Consigliere Vincenzo Vecchio in sede di votazione ha voluto ribadire la sua posizione sulla Delibera: “Un’opera impattante con tanti punti interrogativi. Ci sono tante cose che rendono l’opera criticabile, ma oggi interesse pubblico non è soltanto legato al prolungamento della Metro. Va letto anche nella necessità di rimettere in moto l’economia. In questo trovo il suo valore aggiunto”. Il M5S prima di votare negativamente la delibera parla invece del mancato processo partecipativo sul progetto: “Prendiamo atto che questo percorso non ha avuto un adeguato processo partecipativo, e che questa Amministrazione vede di buon occhio i centri commerciali e il consumo di suolo, pensavamo sarebbe stata ‘tutta un’altra cosa’. Sarà sicuramente un progetto costoso e che graverà in futuro sulla collettività. Secondo noi quella zona verrà fortemente penalizzata se il Municipio approverà l’interesse pubblico sullo stadio”.

IL PLASTICO DELLO STADIO – Sulla vicenda della partecipazione interviene poi in chiusura il Presidente Santoro, annunciando l’esposizione del plastico e delle tavole del progetto all’interno della sede municipale di via Silone: “In accordo con l’AS Roma e l’Amministrazione comunale, dai prossimi giorni il plastico del progetto dello Stadio sarà esposto presso la sede del Municipio in viale Ignazio Silone 100 e sarà a disposizione di tutti i cittadini e dei tifosi che vogliano prenderne visione o fornire suggerimenti”.

Leonardo Mancini