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Stadio della Roma: Berdini “Contrario sin dal primo momento”

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L’assessore Capitolino contro il progetto di Tor di Valle

LA CONFERENZA DI SERVIZI – Nella Giornata di domani la Conferenza di Servizi sull’intervento urbanistico di Tor di Valle entrerà nel vivo del progetto. Dopo il primo incontro interlocutorio, la discussione passerà al tema della mobilità e delle infrastrutture. Ma intanto, in questi giorni è l’Assessore all’Urbanistica capitolino, Paolo Berdini, ad essere tornato a parlare dello Stadio. 

IL NO DI BERDINI ALLO STADIO – In particolare l’Assessore, ospite lunedì a all’incontro da titolo “Rifondare Roma. Missione impossibile” presso l’Aula Magna della facoltà valdese di Teologia, è tornato a ribadire la sua contrarietà alla costruzione dello Stadio nell’area di Tor di Valle: “Sapete che sin dal primo momento sono stato contrario, e continuo ad essere contrario allo stadio della Roma per questi motivi. Quando la Roma decide di fare lo stadio non parla col Comune per cercare la localizzazione più adatta, perché avrebbe dovuto interloquire con l’amministrazione comunale chiedendo la giusta localizzazione. Invece hanno comunicato solo con una società privata, per altro importante, che ha scelto l’area di Tor di Valle”.

NON È STATO INTERPELLATO IL COMUNE – Per l’Assessore Berdini è quindi impensabile che l’intera operazione sia stata portata all’attenzione di Roma Capitale soltanto al momento della presentazione del Progetto e della Delibera sull’interesse pubblico. Secondo il titolare dell’urbanistica Capitolina si sarebbe dovuto compiere un processo di condivisione tra i privati e Palazzo Senatorio: “È un privato, che sul carico di un altro privato decide che a Tor di Valle va costruito lo stadio. Scusate – ha proseguito Berdini – l’amministrazione pubblica che fa? Sta in cucina e pulisce le pentole? Non c’è un’altra città del mondo che fa così. Quindi io sono stato contrario per questo motivo, poi quando ho visto le carte lo sono stato ancora di più”.

LE CRITICITÀ IDRAULICHE – I motivi di contrarietà passano quindi agli aspetti tecnici del progetto. A domanda diretta sulla necessità di installare un sistema idraulico per evitare le inondazioni risponde: “Non possono fare un’imbarcata sopra altrimenti sprofonderebbe tutto. L’area scelta dalla società privata è la più sbagliata del mondo perché altrimenti nei paesi civili non si metterebbe un’idrovora per costruire lo stadio. Lo si poteva progettare in altri mille luoghi. Il disastro sarà per il Sindaco di Roma non per Pallotta – aggiunge – In quale altra città del mondo si fa una cosa del genere? Scegli un’area sbagliata, che è sottoposta a esondazione, dopodiché metto una pompa che vi faccio pagare e ve la do in gestione. È pazzia”.

LA REPLICA – Sulle parole dell’Assessore Berdini è intervenuto il capogruppo di FI in Regione Lazio, Antonello Aurigemma, che ha sottolineato come l’impressione sia che dall’Amministrazione Capitolina una decisione sul progetto sia già stata presa: “Visto che è iniziata la conferenza dei servizi sul nuovo impianto, ci chiediamo che senso ha per il Comune partecipare a questi incontri se la posizione già è stata presa? La giunta Raggi continua con la politica del no a tutto, contraria a prescindere. Lo stadio può rappresentare un’opera strategica per la nostra città e non solo, ora c’è un tavolo aperto e quella è la sede dove affrontare nel merito la questione, in modo costruttivo”. Aurigemma attacca il comportamento del Comune che “per paura di sbagliare, preferisce opporsi ad ogni cosa. E questo significa governare?”.

LeMa