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Stadio della Roma: I Comitati puntano sullo stop da parte dei 5 Stelle

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Roma stadio

I contrari al progetto guardano al ritorno sulle posizioni del 2014

IL FRONTE DEL NO – Sullo Stadio della Roma e sul Business Park di Tor di Valle il ‘fronte del no’ chiede conto delle posizioni 5 Stelle. Sono i Comitati e le Associazioni ambientaliste contrarie all’iniziativa urbanistica a prendere la parola nei giorni in cui si sta consumando il passaggio del progetto dal Comune alla Regione. Il Comitato “Salviamo Tor di Valle dal Cemento”, Italia Nostra Roma, il Forum Salviamo il Paesaggio Roma e Lazio e la Rete dei Comitati per la Moratoria del Cemento, hanno chiarito in una nota la loro posizione sul progetto, dichiarando che “ancora una volta nella Capitale si vorrebbe subordinare al profitto di pochi noti la programmazione urbanistica del territorio e l’interesse pubblico”.

REGIONE E COMUNE – L’occasione per tornare a pronunciarsi sullo Stadio è da ricercare nella mancata presentazione di alcuni documenti alla Regione da parte del Comune di Roma. Come già affermato dalla Pisana il 30 agosto, mancherebbe la conferma dell’interesse pubblico sul progetto, oltre ad altra documentazione e alcuni elaborati. La Regione ha pubblicamente richiesto i documenti mancanti al Campidoglio, che ha però risposto rimandando il tutto alla Conferenza di Servizi regionale. “I nuovi elaborati presentati della Soc.Euronova srl sono stati esaminati dagli uffici comunali, che hanno rilevato gravi problematiche non risolte dal progetto definitivo, e inviati alla Regione – scrivono i Comitati in una nota – La vicenda è talmente scottante che ora la Regione vuole che il Comune dia una conferma della sussistenza dell’interesse pubblico prima di aprire la conferenza dei servizi, ma non fa la richiesta formale e non dà il tempo necessario per potere verificare le criticità evidenziate e eventualmente riconsiderare l’interesse pubblico”.

TORNARE ALLE POSIZIONI DEL 2014 – Sul reale interesse pubblico dell’opera, sulle posizioni assunte in passato dagli allora Consiglieri del Movimento 5 Stelle, il Comitato Salviamo Tor di Valle dal Cemento ha poi aggiunto: “Subordinare il reale interesse pubblico al profitto dei soliti noti sarebbe letale per un’amministrazione i cui vertici si pronunciarono nel 2014, con un esposto in Procura, contro lo scempio dello stadio a Tor di Valle – prosegue la nota – Ci auguriamo che l’Assemblea Capitolina rigetti tale previsione e la sua variante urbanistica. La vicenda dello stadio è il primo banco di prova con cui si misura l’amministrazione Raggi rispetto a un certo tipo di urbanistica – dicono ancora dal Comitato – praticata da decenni nella Capitale, che ha sempre subordinato il reale interesse pubblico al profitto dei poteri forti. Non accetteremo, ancora una volta, che il prezzo di tali operazioni ricada sulle spalle della collettività e siamo certi che la giunta Raggi, e in primis l’assessore all’Urbanistica Berdini, pronuncino quanto prima la parola fine su questa incresciosa vicenda”.

LeMa