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Stadio della Roma: verso la resa dei conti sul pubblico interesse

Beppe Grillo: “La Raggi si sta muovendo a scopo cautelativo e farà una dichiarazione tra uno o due giorni”

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Tra la possibilità di bloccare la Delibera di Marino e le richieste di vincolo della Soprintendenza, il progetto per lo Stadio rischia di non arrivare all’appuntamento del 3 marzo

SALTA L’INCONTRO CON I PROPONENTI – Il 3 marzo prossimo dovrebbero scadere i termini della sospensione della Conferenza di Servizi regionale che avrebbe deciso sul progetto della società giallorossa. Ma stando a quanto riportato da Adnkronos il progetto per Tor di Valle potrebbe subire un ulteriore stop. Dal Campidoglio si starebbe valutando l’idea di bloccare la delibera sulla pubblica utilità varata dall’amministrazione Marino. A fronte di questo sarebbe stato rinviato l’incontro tra i proponenti e l’Amministrazione programmato per oggi, mentre resta fissata la riunione di venerdì prossimo.

LE MOSSE DELLA RAGGI – Nei prossimi giorni potrebbero arrivare delle certezze, con la Sindaca Raggi che sarebbe pronta ad inviare la comunicazione agli uffici di valutare i presupposti per proseguire con il progetto oppure annullare l’intero intervento.

GRILLO SULL’INTERESSE PUBBLICO – Ma alcune conferme sulla possibilità di stop sembrano arrivare anche dal leader dei 5 Stelle. Beppe Grillo a Roma per una serie di incontri avrebbe infatti dichiarato ai cronisti che “La Raggi si sta muovendo a scopo cautelativo e farà una dichiarazione tra uno o due giorni: e così si chiuderà questa storia dello Stadio in un modo o nell’altro”. A chi chiedeva se la vicenda dello Stadio si stesse avviando ad una chiusura definitiva, ha poi risposto: “Questa non è una mia decisione. La risposta la daranno Virginia e il consiglio. Se è pubblicamente utile? È un’opera da un milione di metri cubi in cui lo stadio rappresenta solo il 15 per cento. Il restante 85 sono altre cose”.

SALVINI E LA RUSPA – Intanto in queste ore anche Matteo Salvini si è interessato al progetto. Durante un sopraluogo sull’area di Tor di Valle il leader leghista ha rievocato la ruspa: “Altro che aspirapolvere, qui ci vorrebbe la ruspa. Questa struttura se non crolla è un miracolo: vorrei sapere cosa c’è da tutelare qui – seguita in merito alla volontà della Soprintendenza di tutelare l’area – Qui c’è da radere al suolo: se ci fossero i cavalli, se fosse un polmone del verde della città diremmo teniamolo, ma questo è una schifezza: 125 ettari di nulla nel cuore di Roma”.

L’IPOTESI FIUMICINO – Una proposta alternativa arriva invece da Esterino Montino, che candida il Comune di Fiumicino per ospitare il progetto della società giallorossa. “La Roma può contare sul Comune di Fiumicino che fin da ora è disponibile a ospitare l’impianto nel suo territorio – ha detto il Sindaco Montino – Abbiamo ettari sufficienti, un quadrante a disposizione che non necessita di modifiche al piano regolatore, senza vincoli ambientali, al di fuori della Riserva Statale del Litorale Romano”.

LeMa

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