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Stadio: in attesa della delibera si parla del prolungamento della B

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Si rischia di aumentare i tempi d’attesa e di abbandonare la Roma-Lido

IL PROLUNGAMENTO DELLA B – Questa mattina Guido Improta, Assessore alla Mobilità del Comune di Roma, ospite ai microfoni di Radio Popolare Roma ha parlato del possibile prolungamento della Linea B a Tor di Valle. Questo intervento viene descritto nella Delibera sullo Stadio della Roma e sul Business Park, come una delle ‘soluzioni’ per la mobilità dell’area. L’assessore Improta intervistato nel programma Microfono Aperto, ah sostenuto di non essere d’accordo con la proposta di allungamento della Linea B in direzione di Tor di Valle perché questo, come successo con la diramazione Nord, potrebbe far diminuire la frequenza dei treni. Differente invece la posizione sulla riqualificazione della Roma-Lido, per la quale l’Assessore si è espresso favorevolmente. Questa rinnovata attenzione, richiamata in più occasioni da tutti i politici locali, da comitati e associazioni, lascia qualche piccola speranza sul futuro della mobilità dall’area. Gli stessi cittadini, riunitisi nel Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento, hanno più volte ribadito l’inutilità dell’opera

LA ROMA-LIDO – In particolare durante la conferenza organizzata dal Comitato il 28 novembre è stato Maurizio Messina, Presidente del Comitato Pendolari della Roma-Lido, a sottolineare l’inconsistenza della proposta progettuale: “Nell’insieme sembra un piccolo capolavoro perché si definisce per positiva una cosa che non sta in piedi”. Questo perché nelle carte si parla dell’adeguamento della Roma-Lido a carico della Regione, che dovrebbe investire sui lavori circa 127 milioni di euro. “Questo quando la Regione non ha nemmeno i soldi per la manutenzione dei treni – seguita Messina – inoltre il problema di mobilità non lo creerà lo Stadio, ma il Business Park”. Tra queste edificazioni infatti sono previste anche le famose tre torri che dovrebbero contenere uffici per circa 13.000 persone. In questo momento riuscire a vendere o ad affittare uffici sembra essere piuttosto difficile, ma qualora si riuscisse nell’impresa il carico nelle ore di punta paralizzerebbe comunque il quadrante. 

I TEMPI DI PERCORRENZA – La questione legata al prolungamento della Metro B e al nuovo capolinea a Tor di Valle, è stata definita dal Comitato Difendiamo Tor di Valle dal Cemento ‘inutile e dannosa’: “Inutile perché a Tor di Valle c’è già una fermata importante, quella del treno Roma-Lido: è del tutto evidente che l’opera necessaria ai cittadini sarebbe l’adeguamento e la trasformazione in metropolitana di quest’ultimo servizio per l’intera tratta, mentre la costruzione di un nuovo capolinea della metro B a Tor di Valle segnerebbe l’accantonamento definitivo del progetto – seguitano – Dannosa perché l’aggiunta di un nuovo capolinea della metro B a Tor di Valle causerebbe un peggioramento del servizio per gli utenti che vedrebbero dimezzata la frequenza dei treni da e per Laurentina. In sostanza per favorire i clienti del “Business Park” si crea un danno a tutti i romani che si servono della Roma-Lido e della metro B”. 

Leonardo Mancini