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Stadio: in Conferenza di Servizi nessuna traccia delle richieste di Berdini

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Procedono gli incontri, mentre la volontà di diminuire le cubature resta inespressa

LA CONFERENZA DI SERVIZI – Quanto annunciato nelle ultime settimane dall’Assessorato capitolino all’Urbanistica sembra non aver avuto alcun effetto sull’andamento della Conferenza di Servizi regionale. Le riunioni che dovrebbero portare all’approvazione definitiva del progetto dello Stadio della Roma e del Business Park, procedono senza interruzione o particolari scossoni. 

LE DICHIARAZIONI DELL’ASSESSORATO – Già il 17 novembre scorso durante l’audizione in Commissione Urbanistica, Mobilità, Ambiente e Lavori pubblici, degli assessori all’Urbanistica della Regione, Michele Civita, e del Comune, Paolo Berdini, quest’ultimo aveva affermato: “O la Roma rinuncia a 220 milioni di progetto che non ci servono oppure ‎pensi a una area diversa da Tor di Valle”. Per l’assessore Berdini il taglio di cubature passa necessariamente attraverso la riduzione dei costi per le opere pubbliche derivanti dal progetto. Infatti il 24 novembre intervistato su Teleroma 56, aveva affermato: “Io spero che ci sia da parte dell’As Roma la ragionevole presa in carico di tutte le osservazioni che il Comune di Roma ha fatto in questi anni non in questi mesi, ci tengo a precisarlo. E che dunque abbiano l’intelligenza di capire che se vogliono fare l’operazione dello stadio noi siamo ben felici di fargliela fare, i grattacieli no! Altrimenti dovranno decidere loro, non siamo noi a decidere”.

LA RIUNIONE DEL 24 NOVEMBRE – Ma a quanto si apprende dal resoconto della riunione della Conferenza di Servizi dello scorso 24 novembre nessuna di queste affermazioni si sarebbe tradotta in azione. Infatti l’unico riferimento fatto al delegato capitolino spiega che: “Rispetto alle integrazioni richieste da Roma Capitale, il rappresentante unico dell’ente dichiara che le integrazioni richieste precedentemente sono state fornite dalla società proponente”.

LE PROSSIME RIUNIONI – Sono tre le riunioni già programmate, utili ad “indicare le soluzioni procedurali propedeutiche al parere finale della Conferenza: una per gli aspetti idrogeologici, una per le questioni inerenti la mobilità su ferro e una per quelle paesaggistiche archeologiche”.

LeMa