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Dopo anni di attesa, approvato in Regione il Piano d’Assetto della Valle dei Casali

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Il documento stabilisce come fruire della Valle e le attività che potranno essere portate avanti al suo interno

Tratto da Urlo n.124 aprile 2015

VALLE DEI CASALI – Dopo anni di stallo, l’11 marzo in Regione è stato approvato il Piano d’Assetto della Valle dei Casali. Il documento è una carta d’identità dell’area che stabilisce come fruire di essa. L’approvazione del documento è slittata per anni. Prima a bloccare l’iter furono le dimissioni di Marrazzo, la seconda volta lo scioglimento della giunta Polverini. Oggi l’ok della Regione rappresenta un passo avanti non indifferente nel processo di tutela del parco, un’azione attesa da tempo e salutata con estrema soddisfazione da tutti gli attori politici interpellati. Il documento fornirà risposta a molti dibattiti che negli anni hanno interessato la Valle e la sua possibilità di fruizione e su questioni sollevate dai due Municipi su cui essa si estende, l’XI e il XII.
“È un momento epocale. Ho iniziato l’attività politica sul territorio nel 1997 e la prima azione alla quale mi dedicai fu la difesa della Valle dei Casali”, dice la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, che seguita: “Essere giunti alla definizione del Piano significa arrivare ad una tutela attiva della Valle e ad una programmazione della sua fruizione”. Ora inizierà l’attività di pianificazione: “Non ho ancora potuto verificare nella sua totalità il testo ma la zonizzazione proposta dal Municipio, compatibilmente con le norme di tutela ambientale, è stata accolta. A bordo della Valle potranno sorgere funzioni di bioarchitettura, come il nido e la scuola di infanzia che troveranno collocazione all’interno della piazzetta Belvedere. Questa diventerà il punto di accesso all’area, un luogo dove i cittadini potranno fruire di servizi al territorio molto attesi, a maggior ragione considerando l’intervento residenziale che interesserà la zona”. Il riferimento è alla riqualificazione delle cinque palazzine dell’ex Residence Roma dove sorgerà il nuovo complesso Le Corti Romane. Tra gli obiettivi da perseguire, seguita la Maltese, “c’è la ricostruzione della scuola media dentro al Buon Pastore, alla quale il Municipio sta lavorando insieme alla Provincia affinché ci sia un piano di recupero della struttura, anche per la parte che non sarà occupata dalle scuole. La riqualificazione dell’edificio rientra nell’asse di intervento prevista con i fondi derivanti dagli oneri concessori per l’edificazione del nuovo complesso residenziale”. I Casali della Provincia, ci spiega la Maltese, saranno destinati ad attività di carattere sociale e culturale per creare servizi in un quartiere che ne ha bisogno, ma ci sono due grossi nodi da sciogliere, “uno interessa Villa York e l’altro il Forte Bravetta. Quest’ultimo deve essere destinato ad attività socio-culturali per la città con il recupero delle strutture per il valore storico che ha; manca invece un progetto su Villa York”, il cui destino è legato al fallimento di Federconsorzi, gestito dalla società Villa York Srl: in passato era stato previsto il passaggio dell’area a privati, operazione non andata a buon fine. Precedentemente era sfumata anche l’acquisizione da parte del Comune di Roma dopo un definanziamento di 4 milioni e mezzo di euro votato dalla precedente consiliatura.
Inoltre importantissima è la valorizzazione delle attività agricole: la Valle è infatti un esempio di agro romano finalmente tutelato, “che potrà creare opportunità di lavoro”, dice la Maltese.
Sulla questione abbiamo interpellato Fabio Bellini, oggi Consigliere regionale, membro della Commissione Ambiente e prima Presidente del Municipio XII per 12 anni, che ci ha aiutato a ripercorrere l’iter che ha portato all’approvazione del Piano. Bellini ha iniziato ricordando la legge regionale 29/1997: il testo istituiva varie aree di riserva, tra cui la Valle dei Casali. “Dal punto di vista formale per anni – dice – c’è stata l’impossibilità ad operare su di essa, i vincoli che erano stati posti erano complessi e non consentivano la messa in atto di interventi di manutenzione particolare. Ma un’iniziale tutela della Valle ci fu con la ‘variante delle certezze’, uno strumento urbanistico approvato durante l’amministrazione Rutelli, che identificava delle aree verdi. Il documento fu la precondizione per preservare la Valle per la quale il Piano Regolatore vigente all’epoca prevedeva la costruzione di diverse centinaia di metri cubi. Il nuovo PRG di Roma del 2008 sancì la salvaguardia nella Valle di un’area di 400 ettari, eliminando 600mila metri cubi”. E in merito alla tanto discussa questione relativa alla costruzione dell’albergo nella Valle, “non fu possibile espungere quell’intervento urbanistico”, commenta Bellini (al tempo contrario alla costruzione dell’hotel) che però ha posto l’accento sull’importanza delle azioni che in passato hanno scongiurato che sull’area venisse posato ulteriore cemento. “L’approvazione del Piano cambia in modo epocale il destino della Valle”, conclude Bellini, dove “sarà possibile fare attività sportiva e sulla quale chi ha impianti artigianali potrà continuare ad operare. Adesso si tratta di lavorare affinché i 48 ettari del fallimento di Federconsorzi possano essere fruiti, territorio all’interno del quale sono presenti sei casali, tra cui Villa York”.
Felice del risultato ottenuto si è detto anche Maurizio Veloccia, Presidente del Municipio XI, che ha definito l’atto “un’importantissima vittoria. Il Piano è fondamentale e lo abbiamo chiesto per anni”. Senza la sua approvazione, seguita Veloccia “qualsiasi intervento di riqualificazione all’interno della Valle dei Casali doveva essere autorizzato attraverso una serie di lunghe e complesse procedure di deroga. Con questa approvazione si riesce a dare certezza nello sviluppo e nella pianificazione del territorio e si permette di intervenire in questo quadrante che comprende, tra l’altro, grossa parte del Trullo, di Casetta Mattei e di tutta l’area che arriva fino a Villa Pamphili. Sarà importantissimo intervenire con delle opere pubbliche che fino ad oggi erano precluse, a partire dalla riqualificazione della Collina dei Diamanti, a Monte Cucco, dove sorgerà un parco pubblico con una vocazione agricola e ricettivo-turistica, grazie alla ristrutturazione dei Casali presenti”, ha concluso Veloccia.
Compiacimento per il risultato è stato espresso anche da Fabrizio Santori, Consigliere regionale e membro della Commissione Ambiente: “È con soddisfazione che accolgo l’approvazione del Piano di Assetto della Valle dei Casali dopo oltre 17 anni di attesa e battaglie. Ora però non c’è tempo da perdere, manca l’approvazione dei Piani d’assetto degli altri parchi regionali protetti, per la cui analisi e convalida definitiva mi auguro non debbano passare altri decenni”. Il Consigliere pone l’accento poi su un ordine del giorno, da lui proposto e approvato all’unanimità in Consiglio, in cui chiede la “realizzazione di una pista ciclabile e l’individuazione di un parco attrezzato sul modello di Villa Pamphili all’interno della Valle dei Casali, valorizzando le strutture già presenti, nel rispetto della conservazione del patrimonio paesaggistico e agricolo”, e nel quale chiede che “l’assegnazione degli spazi di competenza delle amministrazioni avvenga mediante bandi pubblici”.

Anna Paola Tortora