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Falcognana: la discarica Ecofer arriva alla Pisana

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Audizione in Regione sull’autorizzazione per il conferimento di nuove tipologie di rifiuti

LA COMMISSIONE REGIONALE SU FALCOGNANA – “Non ci saranno nella discarica Ecofer di Falcognana i rifiuti provenienti dal trattamento dei rifiuti solidi urbani”, così l’Assessore regionale Mauro Buschini al termine della Commissione Ambiente sulla discarica al km 15.300 di via Ardeatina. Un’informazione riportata da askanews che nulla aggiunge e nulla toglie alle preoccupazioni dei cittadini della zona. Indignati invece per le richieste di conferimento per circa duecento nuovi codici CER, (Catalogo Europeo dei Rifiuti), 58 dei quali considerati pericolosi. Una richiesta effettuata dalla Ecofer nel 2012 e che deve ancora essere sottoposta all’autorizzazione della Regione. 

LE AUTORIZZAZIONI AL VAGLIO DELLA REGIONE – “A pensare male si fa peccato – ha detto il consigliere regionale Adriano Palozzi (FI) – e questo ci sembra ci sembra il preludio per poter parlare di questo polo come una futura discarica per Roma. Vorremmo capire dall’assessore Buschini e dalla direzione Rifiuti dove si vuole arrivare. Anche perché già in passato emersero dati per cui Falcognana non poteva diventare la discarica di Roma”. L’Assessore regionale ha spiegato che la richiesta per i nuovi codici CER passerà al vaglio dell’Area Rifiuti. In Commissione è intervenuto anche il legale della società Ecofer Ambiente srl che ha spiegato che “qualcuno ma non noi, nel 2013, aveva pensato di mettere parte dei rifiuti da noi. Ma noi ci siamo sempre rifiutati, non siamo una discarica per Rsu, rifiuti solidi urbani, ma di parti plastiche delle automobili. Facciamo parte del ciclo del metallo, ci occupiamo di plastiche automobilistiche, e ciò permette di ridurre il numero degli sfasciacarrozze”.

UN PRIMO PASSO – Soddisfazione per quanto disposto in commissione è stata espressa dal consigliere Regionale PD, Riccardo Agostini, e da quello municipale, Alessandro Lepidini. I due consiglieri parlano di un ‘primo passo nella giusta direzione’: “La Commissione in maniera chiara ha subordinato l’avvio della Conferenza dei servizi alla verifica dei valori di fondo delle zone di falda da parte del CNR – spiegano – Alcune delle istanze rappresentate dai comitati e dalle associazioni, come la richiesta di più assidui e regolari controlli da parte dell’Arpa e l’installazione di una centralina di monitoraggio per la rilevazione della qualità dell’aria, sono assolutamente condivisibili e dovranno essere le priorità”. Si punta alla bonifica del territorio che sarebbe di competenza della Città Metropolitana, per i consiglieri dem la speranza è che “venga avviata al più presto, visto il già notevole ritardo e rimpallo di competenze – concludono – Ci sarà un coinvolgimento di associazioni del territorio, comitati dei cittadini e del IX municipio, che saranno informati tempestivamente dei risultati delle rilevazioni e di tutti gli sviluppi amministrativi futuri, per dare continuità a questo percorso”.

RICONQUISTARE LA RECIPROCA FIDUCIA – È il consigliere di Fi in Municipio IX, Massimiliano De Juliis, a chiedere ‘un passo indietro da Ecofer per riconquistare la reciproca fiducia’. La richiesta è quella di rinunciare alle nuove tipologie di rifiuti aprendo il dialogo con i residenti: “Insieme alle associazioni ed ai comitati che da sempre si oppongono ad ampliamenti e modifiche delle discarica esistente, in particolare il “presidio no discarica”, “no discariche e no inceneritori Municipio IX e Pomezia” ed il “Consorzio Canestrini”, abbiamo nuovamente evidenziato le ragioni dei nostri NO alla “Ecofer” – spiega il consigliere forzista – Ed è proprio alla Ecofer che chiediamo di meditare un passo indietro, di rinunciare ai nuovi rifiuti ed in particolare a quelli pericolosi e procedere con ciò che già oggi è autorizzato. Crediamo che un fatto del genere permetterebbe di riconquistare una fiducia reciproca e, passatemi il termine, molto probabilmente la fine delle ostilità”.

IL CDQ FALCOGNANA IN COMMISSIONE – La voce dei residenti è stata rappresentata anche dal CdQ Falcognana, con il suo rappresentate Emanuele Belluzzo: “Il CdQ intervenendo in commissione, ha manifestato la preoccupazione di tutta la cittadinanza relativamente alla salute di tutti i cittadini della zona. Abbiamo chiesto alla commissione ambiente e all’assessore all’ambiente della regione Lazio di tenere conto dei pareri negativi rilasciati nel 2013 dai ministeri competenti e di rivedere il parere positivo dato nelle scorse settimane all’ampliamento dei suddetti codici CER – conclude Belluzzo – La salute dei cittadini deve venire prima di ogni altra cosa e chiediamo alla regione Lazio di tutelare tale aspetto sopra ogni altro interesse”.

Leonardo Mancini

(Foto di repertorio)