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Forlanini: a tre mesi dalla chiusura, il punto della situazione

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Mentre sulla questione seguita il dibattito, tra accuse di immobilismo e rassicurazioni, arriva una nuova proposta per la riconversione dell’ex nosocomio

Tratto da Urlo n.128 ottobre 2015

PORTUENSE – Dalla fine del mese di giugno il Forlanini ha ufficialmente chiuso i battenti. Sul sito è stata avviata una bonifica per la quale sono stati investiti circa 400mila euro. A luglio sono arrivate le prime indicazioni sui programmi per l’ex ospedale. Già da mesi si parlava del trasferimento all’interno della struttura della Caserma dei Carabinieri di Monteverde; a luglio un comunicato della Regione annunciava la possibilità dell’inserimento nella struttura anche di una sede del Commissariato di Polizia. Tra i progetti annunciati c’era lo spostamento di alcuni uffici regionali e della partenza a settembre di un “bando delle idee”, allo scopo di aprire uno spazio dedicato all’innovazione e ai servizi per le imprese dentro l’ex ospedale. In merito a quest’ultimo la Regione informa che “è stato svolto un primo sopralluogo presso la struttura con il mondo imprenditoriale, delle start-up e dell’Innovation Technology per raccogliere impressioni e idee per il futuro sviluppo dell’area. In base a questi suggerimenti verrà successivamente creato il bando”.
Intanto dalla fine di agosto alla metà di settembre, all’interno dell’area è stata portata avanti l’iniziativa “Arena Forlanini” durante la quale si sono tenute proiezioni di film ad ingresso gratuito per la cittadinanza.
Giunti alla fine del mese di settembre abbiamo deciso di fare il punto della situazione. Attualmente, oltre al cinema all’aperto, nessuna delle iniziative di cui si è parlato a luglio sembrerebbe aver preso forma, ma sul Forlanini, ci dicono dalla Regione, tutto procede come da programmi.
Non sono state poche nelle ultime settimane le voci di accusa che si sono levate, che parlano di un Forlanini lasciato a se stesso, senza controllo e in preda al degrado e alle occupazioni. Ma dalla Regione arrivano rassicurazioni circa il procedere delle operazioni di pulizia e la presenza del servizio di vigilanza.
In prima linea è ancora Fabrizio Santori, Consigliere regionale e membro della Commissione Salute: “Si sta verificando quello che avevamo denunciato a giugno, per tutto il mese di luglio ed agosto. In merito alla questione del Forlanini si assiste ad un immobilismo della Regione. Come tutti ricorderanno, Zingaretti aveva preso l’impegno di lanciare un ‘bando delle idee’ per settembre, siamo arrivati alla fine del mese e questo non è avvenuto. Non c’è alcuna presa di posizione da parte della Regione che, ricordiamo, aveva chiuso tutte le strutture senza avere idee progettuali per il Forlanini. Non si è verificato alcuno spostamento di uffici regionali per risparmiare sui costi, come annunciato dal Presidente Zingaretti, fatto del quale avevamo parlato anche noi. Nulla è accaduto per tutto il mese di agosto e quello di settembre, l’unico atto ufficiale che è stato prodotto è quello relativo al definitivo passaggio di proprietà della struttura nella proprietà della Regione Lazio. Per il resto abbiamo assistito solo a chiacchiere”. Nel frattempo all’interno del Forlanini accade di tutto, denuncia Santori, che prosegue: “La vigilanza è scarsa, le strutture abbandonate a se stesse e si assiste ancora ad occupazioni, degrado e insicurezza. Non c’è controllo e seguitano a verificarsi furti di materiali. L’unica iniziativa di cui si è vista ad oggi la realizzazione è quella del cinema all’aperto, che tra l’altro non ha ottenuto grande riscontro dal territorio”. Santori ha concluso parlando ancora una volta del suo impegno nel seguire l’intera faccenda: “La cultura è sicuramente un aspetto importante ma secondario rispetto alla riqualificazione delle realtà. Continueremo ad insistere per il rilancio della struttura, come una ‘cittadella dell’amministrazione’, operazione che potrebbe portare ad un risparmio di oltre 100 milioni di euro, e come struttura con vocazione socio-sanitaria, con prevalente presenza al suo interno di servizi dedicati ai cittadini e alla tutela della loro salute”.
Del futuro dell’ex nosocomio e della necessità di preservare e dare nuova vita al complesso, ha parlato anche Umberto Marroni (Pd), Deputato e membro della Commissione Ambiente, Lavori Pubblici e Territorio: “Dopo la dismissione del Forlanini da parte della Regione, è necessario evitare l’abbandono e il degrado affrontando insieme una discussione sul futuro della struttura. Il primo punto fermo deve essere la conservazione della funzione di pubblica utilità nel processo di riconversione, mirato alla valorizzazione delle straordinarie caratteristiche del Forlanini, con funzioni di qualità e servizi per i cittadini sia di livello urbano che metropolitano”.
Il politico ha poi parlato di una proposta per l’ex ospedale, elaborata con l’associazione Metropoli Roma: “Il progetto prevede la creazione di un grande spazio pubblico dedicato alla conoscenza, ai giovani e alla qualità della vita, con l’apertura alla cittadinanza del parco di oltre 15 ettari, la realizzazione di servizi per i quartieri, come asili nido, scuola materna e il presidio delle Forze di Polizia all’interno della struttura per il controllo del territorio”. La cultura e la formazione sono l’altra caratteristica della proposta, dice Marroni, attraverso “il recupero del teatro, la realizzazione di aree espositive, una biblioteca e il museo di storia anatomica. Inoltre, vista la dimensione del complesso, si può cogliere l’opportunità di dare risposte ad alcuni temi irrisolti la cui soluzione appare indifferibile, come la questione delle residenze universitarie per studenti o come la grave mancanza in città di un ostello per i giovani”. Nel piano per un “Forlanini 2.0” non mancano poi proposte a sostegno delle nuove forme di impresa, lavoro e produzione giovanile, con la sua apertura alle start up e all’innovazione tecnologica e artigianale. “Questa serie di interventi – prosegue il Deputato – non potrà prescindere dalla riqualificazione della piazza Carlo Forlanini, antistante alla struttura, che il Comune deve realizzare anche al fine di armonizzare e valorizzare l’intero quartiere”. Di questo e degli altri temi si parlerà in un incontro a tema e di confronto con la cittadinanza fissato per il 26 ottobre. Il Deputato ha poi concluso assicurando attenzione nei confronti della questione: “Su queste basi il mio impegno da Deputato di Roma sarà quello di garantire il sostegno del Governo e del Parlamento, che sono sicuro non mancherà, per far rivivere il Forlanini nell’interesse dei cittadini di tutta la Capitale”.

Anna Paola Tortora