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Marrazzo si autosospende. “La mia permanenza è inopportuna”

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Piero Marrazzo, che nella giornata di ieri aveva annunciato la ferma volontà di rimanere al suo posto dopo lo scandalo che lo vede coinvolto in un tentativo di estorsione, annuncia oggi la sua decisione di “autosospendersi” dall’incarico di Presidente della Regione Lazio ed intraprendere un percorso che lo porti verso le dimissioni. Momentaneamente il potere passa al suo vice Esterino Montino.

“Debolezze private” – Lo scandalo che ieri aveva coinvolto Marrazzo riguarda la richiesta di denaro da parte di un gruppo di carabinieri che minacciava di vendere alla stampa un video in cui il Presidente era coinvolto alle prese con un transessuale. Secondo le indagini nel filmato della durata di 90 secondi si vedrebbero chiaramente delle strisce di cocaina su un tavolo accanto ad un tesserino della Regione Lazio a nome di Piero Marrazzo.

Con una nota il Governatore ha dichiarato:

«Si tratta di una vicenda personale in cui sono entrate in gioco mie debolezze inerenti alla mia sfera privata, e in cui ho sempre agito da solo. Nelle condizioni di vittima in cui mi sono trovato ho sempre avuto come obiettivo principale quello di tutelare la mia famiglia e i miei affetti più cari; gli errori che ho compiuto non hanno in alcun modo interferito nella mia attività politica e di governo. Ho quindi deciso di autosospendermi immediatamente e a tal fine ho conferito al vicepresidente la delega ad assumere la provvisoria responsabilità di governo e di rappresentanza ai sensi della normativa vigente, rinunciando a ogni indennità e beneficio connessi alla carica – conclude – In considerazione degli importanti provvedimenti di governo e legislativi che nell’immediato dovranno essere assunti, in virtù della particolare congiuntura economica e anche in relazione alle funzioni che svolgo in qualità di commissario di Governo, ho deciso di aprire un percorso che porti alle mie dimissioni dalla carica di presidente della Regione».

Le reazioni -Nonostante durante gli interrogatori ai quattro carabinieri fermati siano emersi dubbi sull’effettiva presenza di Marrazzo nel video, il Partito Democratico è intervenuto prontamente per annullare la sua candidatura alle elezioni regionali della prossima primavera ma ancora si attende un commento ufficiale degli sfidanti per la segreteria del partito.

Marco Manieri