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Maccarese: cittadini in protesta davanti l’impianto di compostaggio

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Contro la nuova proroga al transito dei rifiuti indifferenziati della Capitale

LA PROTESTA – Sono un centinaio, tra cittadini e rappresentanti di associazioni, i manifestanti che da questa mattina alle 6,30 protestano davanti all’impianto di compostaggio dell’Ama a Maccarese. Il motivo della protesta riguarda la richiesta di stop al transito dei Tir dell’AMA provenienti da Roma in attesa del trasferimento della frazione indifferenziata verso i siti di trattamento del Nord Italia. Sul posto, tra gli striscioni che riportano la scritta ‘Stop Tir AMA’, anche gli uomini della Polizia e dei Carabinieri.

L’IMPIANTO – il sito di compostaggio aerobico dell’AMA di Maccarese, località 3 Denari nella Riserva Naturale Statale del Litorale, entrò in funzione nel 2002, con il compito di trattare 30000 tonnellate di organico. Nel 2010 il sito è stato autorizzato alla ‘trasferenza’ di circa 60 tonnellate di rifiuti indifferenziati. Questo significa che i rifiuti provenienti dalla raccolta indifferenziata di Roma, prima di essere trasferiti nei siti di trattamento del Nord Italia, vengono depositati per circa 48 ore prima di essere caricati sui Tir per il trasporto. Questo anche a fronte dell’impossibilità per i camion di AMA di percorrere tratti più lunghi. Dal dicembre del 2012, in pieno toto-discariche, il sito è stato nuovamente autorizzato dalla Provincia, ma questa volta per 360 tonnellate al giorno, per un totale di 60 camion dell’AMA.

LE RAGIONI DELLA MANIFESTAZIONE – La manifestazione di questa mattina arriva dopo l’ultima proroga per l’utilizzo dell’impianto in tal senso, arrivata alla scadenza del 9 marzo scorso. Tra i promotori della protesta ci sono gli attivisti del Comitato Rifiuti Zero Fiumicino: “Siamo un comune che produce meno di 50.000 t/a di rifiuti, perché dobbiamo sobbarcarci il carico quotidiano di 360 t. di rifiuti romani? – scrivono gli attivisti sul sito del Comitato – Perché il cittadino residente a Maccarese, località servita dalla raccolta differenziata porta a porta, che con attenzione differenzia i propri rifiuti deve poi vivere soffocato dalla puzza di percolato di rifiuti capitolini ed assediato dai TIR dell’AMA che minacciano la sua incolumità e quella della sua famiglia?”. È chiara la posizione del Comitato: “Chiediamo, alla giunta tutta ed al sindaco in particolare, che regolamenti il passaggio del traffico legato all’impianto esclusivamente su arterie stradali poste al di fuori dei centri abitati e in determinate fasce orarie fissate in modo tale da non arrecare disagio alcuno alla popolazione residente, richiamando la deliberazione della Giunta Comunale dell’8 febbraio 2011 n. 13”.

LM