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Ospedale Forlanini: il sopralluogo notturno nel degrado

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Santori: “È stato come vivere un incubo”

CONTINUA IL DEGRADO DELLA STRUTTURA – Continua la situazione di degrado all’interno delle strutture del Forlanini. A denunciare la vicenda è il Consigliere Regionale Fabrizio Santori, che in una nota attacca: “Le strutture dell’ex ospedale Forlanini sono in un degrado senza precedenti ed oggi, al di là degli annunci del presidente Zingaretti non si è vista neanche l’ombra di un progetto per il futuro della struttura”.

IL SOPRALLUOGO NOTTURNO – La struttura, al momento in dismissione dopo la chiusura ufficiale del 30 giugno, la notte scorsa è stata visitata dal Consigliere Regionale che racconta: “È stato come vivere un incubo: un patrimonio di tutti lasciato alla mercè di nomadi, clochard, tossicodipendenti, immigrati clandestini, nonché prostitute che esercitano nei dintorni della camera mortuaria – seguita Santori – La questione del recupero dell’ex nosocomio deve essere affrontata quanto prima dal prefetto di Roma che, anziché gironzolare per i municipi e rendere invivibile lo stadio Olimpico, dovrebbe pensare a garantire la sicurezza ed il decoro di un edificio carico di storia e con delle potenzialità socio sanitarie incalcolabili per il quartiere. In queste condizioni ogni giorno è un giorno perso per dare servizi utili ai cittadini”.

L’USO ALTERNATIVO – Santori non manca nemmeno di lanciare una ‘vecchia idea’ per il futuro della struttura: “Abbiamo fatto un calcolo del risparmio che si otterrebbe spostando al Forlanini alcuni uffici regionali, come la sede di via del Giorgione, via del Tintoretto e via del Serafico, oltre che la Asl Roma D e la sede del Municipio XII, e la lista è ancora lunga”. Il risparmio secondo il consigliere si aggirerebbe sui 30 milioni euro. “Già a giugno scorso presentai un esposto alla Procura della Repubblica ed alla Corte dei Conti, riguardante la gestione dell’ex complesso del Forlanini. Non mi sono mai fermato e continuerò a chiedere che il complesso sia destinato al quartiere per servizi socio sanitari utili ed efficienti proteggendolo dalla speculazione e dal degrado e facendo risparmiare milioni di euro ai contribuenti più tartassati d’Italia”.

(Foto di repertorio)