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Regione, Sanità: nasce la rete nefrologica per il Giubileo

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E la Regione annuncia 10 nuove Case della Salute nei prossimi mesi

LA RETA D’ASSISTENZA – La Regione Lazio istituisce una rete ‘ad hoc’ per il paziente nefropatico in visita durante l’Anno Santo. L’istituzione della rete nefrologica è contenuta nel decreto firmato oggi dal Presidente Nicola Zingaretti e completa il Piano regionale per garantire l’assistenza sanitaria ai cittadini del Lazio ed ai pellegrini di tutto il mondo in visita nella Capitale. “La nuova rete che sarà coordinata dal centro di riferimento di nefrologia e dialisi del S. Eugenio nella Asl Roma 2 è rivolta ai pellegrini affetti da patologie renali che giungeranno a Roma in occasione della varie manifestazioni previste per il Giubileo”, ha comunicato la Regione in una nota.

I CENTRI INTERESSATI – “Il Piano individua cinque punti di accesso alle cure: per Roma Sud il riferimento è composto dall’Unita Operativa del S. Eugenio e dal Centro di via Noventa; per il quadrante Nord il punto di riferimento è il Gemelli, per Roma Ovest il S. Camillo, per la Roma Est il S.Caterina delle Rose e per il Centro storico, il S. Spirito. Per la nefrologia pediatrica il punto di accesso è il Bambino Gesù”.

AL S. EUGENIO IL RUOLO DI COORDINAMENTO – Il coordinamento della rete sarà affidato all’ospedale S. Eugenio dell’Eur, al quale spetterà la valutazione dei dati del paziente, “acquisire la scheda dialitica e, tenuto conto delle specifiche necessità del pellegrino, individuare la sede più opportuna e più corrispondente ai bisogni del trattamento dialitico richiesto – spiegano dalla Regione – È compito del Centro di Coordinamento garantire la presenza di posti letto in almeno uno dei Centri Ospedalieri individuati, anche in caso di sovraffollamento; ogni Centro si impegna a rendere disponibili 2 posti letto nelle settimane in cui sono calendarizzati gli eventi Giubilari”.

LE CASE DELLA SALUTE – Intanto la Regione Lazio annuncia anche l’apertura di dieci nuove case della salute. Cinque saranno a Roma e nell’area metropolitana “Di queste – si legge sul sito della Regione – tre a Roma: una a Labaro, presso il poliambulatorio Clauzetto, con un investimento di 200mila euro; una in via Circonvallazione Nomentana 498, con una spesa di 650mila euro, e una in via Tuscolana, presso il Poliambulatorio Don Bosco di via Antistio 12, con un investimento 600mila euro. Nell’hinterland romano saranno realizzate a Rignano Flaminio, con una spesa di 850mila euro, che serviranno per chiudere un cantiere aperto da anni; e ad Anzio presso l’ex presidio ospedaliero con un impegno di spesa pari a 800mila euro”. Altre due case saranno aperte in provincia di Frosinone, una ad Aprilia e due in provincia di Viterbo. “Insieme agli interventi negli ospedali, la ricostruzione delle reti di cura, lo sblocco del turn over con 1.200 assunzioni di nuovo personale, ora rafforziamo la sanità territoriale con queste ulteriori dieci Case della Salute – ha commentato il presidente, Nicola Zingaretti – fino a qualche tempo fa nessuno ci credeva, invece la rete cresce: con spese compatibili rafforziamo e diversifichiamo la sanità più vicina alle persone. E così usciremo dal commissariamento non distruggendo, ma ricostruendo la sanità del Lazio”.

LeMa

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