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Roma: Incendio nei sotterranei del San Camillo

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san camillo incendio

Prendono fuoco rifiuti e un materasso, il fumo raggiunge il reparto maternità

L’INCENDIO – Sono le agenzie a battere la notizia di un incendio scoppiato questo pomeriggio in due locali sotterranei dell’Ospedale San Camillo. Le cause del rogo sono ancora da accertare, le fiamme sarebbero divampate da un materasso e alcuni cumuli di spazzatura che hanno sprigionato un intenso fumo nero. Sul luogo dell’incendio sono intervenute sette squadre di Vigili del Fuoco, ma l’ala del nosocomio che ospita il reparto maternità non è stata evacuata. A quanto si apprende non ci sarebbero né feriti né intossicati.

DAI SINDACATI – “Panico fra gli operatori, i pazienti e le loro famiglie, visto che il fumo è arrivato fin dentro i padiglioni Maternità e Maroncelli. Le fiamme sarebbero partite da due differenti cumuli di materassi e materiale di risulta posti nel sotterraneo del padiglione Maternità. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno già riportato la situazione alla normalità – spiegano i sindacalisti della Fp Cgil in una dichiarazione ripresa dal Corriere – Questo incidente ci obbliga a ricordare che da troppo tempo denunciamo lo stato di insicurezza in cui versa la struttura. I pesanti tagli dell’ultimo lustro hanno ridotto pericolosamente l’investimento in sicurezza e sorveglianza. Un ospedale delle dimensioni del San Camillo, senza gli strumenti opportuni, diventa ingovernabile e rischioso per operatori e cittadini”. Anche il Sindacato Nursind dopo l’incendio parla delle numerose segnalazioni inviate agli organi aziendali: “Nursind da anni denuncia in Azienda i potenziali pericoli che la struttura e le Unità Operative presentano. Pericoli che vanno dalle scale antincendio manchevoli e fatiscenti ai letti in corridoio che limitano le vie di fuga in caso di pericolo – seguitano – Rischi e disagi che si ripercuotono sul personale turnante che, nei fatti, dovrebbe mettere in sicurezza i pazienti ma che lavora spesso con numeri identici ai minimi di sciopero previsti dal Contratto Integrativo con tutti i rischi che tale situazione comporta. Nondimeno quest’evento dimostra come sia necessario mantenere un costante e alto livello di attenzione sulla salute e sicurezza negli ambienti dell’Azienda Ospedaliera sia perché vi lavorano più di tremila dipendenti e sia per i cittadini che ogni giorno accedono alla struttura Aziendale nella convinzione di usufruire di luoghi sicuri”.

NECESSARIO UN MONITORAGGIO – Immediata la reazione del consigliere Regionale d’opposizione, Fabrizio Santori, che parla dell’ultimo sopralluogo effettuato nei reparti del San Camillo: “Avevamo constatato e denunciato la carenza di misure di sicurezza: mancanza delle uscite di sicurezza, porte mangiafuoco e scale antincendio. Dal 2013 abbiamo chiesto e sollecitato un intervento per evitare che quella parte del nosocomio romano potesse rivelarsi una trappola per le mamme, i neonati e gli operatori sanitari. Purtroppo tutte le nostre azioni sono state vane e non sono stati fatti passi avanti nonostante la delibera 249 del 1 marzo 2013, che avrebbe teoricamente dato il via alla procedura per la realizzazione delle scale antincendio. Oggi riscontriamo il solito lassismo, a causa di un incendio divampato all’interno della struttura che poteva avere conseguenze drammatiche”. Santori prosegue segnalando la necessità di un monitoraggio sull’intera struttura “per verificare l’adeguatezza della struttura alle normative di sicurezza dei luoghi di lavoro”. 

LeMa

 

Roma: Incendio nei sotterranei del San Camillo

Prendono fuoco rifiuti e un materasso, il fumo raggiunge il reparto maternità

 

 

L’INCENDIO – Sono le agenzie a battere la notizia di un incendio scoppiato questo pomeriggio in due locali sotterranei dell’Ospedale San Camillo. Le cause del rogo sono ancora da accertare, le fiamme sarebbero divampate da un materasso e alcuni cumuli di spazzatura che hanno sprigionato un intenso fumo nero. Sul luogo dell’incendio sono intervenute sette squadre di Vigili del Fuoco, ma l’ala del nosocomio che ospita il reparto maternità non è stata evacuata. A quanto si apprende non ci sarebbero né feriti né intossicati.

 

DAI SINDACATI – “Panico fra gli operatori, i pazienti e le loro famiglie, visto che il fumo è arrivato fin dentro i padiglioni Maternità e Maroncelli. Le fiamme sarebbero partite da due differenti cumuli di materassi e materiale di risulta posti nel sotterraneo del padiglione Maternità. Tempestivo l’intervento dei vigili del fuoco, che hanno già riportato la situazione alla normalità – spiegano i sindacalisti della Fp Cgil in una dichiarazione ripresa dal Corriere – Questo incidente ci obbliga a ricordare che da troppo tempo denunciamo lo stato di insicurezza in cui versa la struttura. I pesanti tagli dell’ultimo lustro hanno ridotto pericolosamente l’investimento in sicurezza e sorveglianza. Un ospedale delle dimensioni del San Camillo, senza gli strumenti opportuni, diventa ingovernabile e rischioso per operatori e cittadini”.

 

NECESSARIO UN MONITORAGGIO – Immediata la reazione del consigliere Regionale d’opposizione, Fabrizio Santori, che parla dell’ultimo sopralluogo effettuato nei reparti del San Camillo: “Avevamo constatato e denunciato la carenza di misure di sicurezza: mancanza delle uscite di sicurezza, porte mangiafuoco e scale antincendio. Dal 2013 abbiamo chiesto e sollecitato un intervento per evitare che quella parte del nosocomio romano potesse rivelarsi una trappola per le mamme, i neonati e gli operatori sanitari. Purtroppo tutte le nostre azioni sono state vane e non sono stati fatti passi avanti nonostante la delibera 249 del 1 marzo 2013, che avrebbe teoricamente dato il via alla procedura per la realizzazione delle scale antincendio. Oggi riscontriamo il solito lassismo, a causa di un incendio divampato all’interno della struttura che poteva avere conseguenze drammatiche”. Santori prosegue segnalando la necessità di un monitoraggio sull’intera struttura “per verificare l’adeguatezza della struttura alle normative di sicurezza dei luoghi di lavoro”.

 

 

LeMa