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Valle dei Casali: dopo 18 anni arriva il Piano del Parco

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Finalmente approvate le norme che regoleranno lo sviluppo dell’area protetta

L’APPROVAZIONE DEL PIANO – Finalmente è arrivata la notizia che tanti cittadini del quadrante Sud-Ovest della Capitale aspettavano da circa 18 anni: l’approvazione da parte del Consiglio Regionale del Lazio del Piano d’Assetto della Valle dei Casali. La riserva naturale di circa 80 ettari a cavallo tra il Municipio XI e XII ha finalmente regole certe per la gestione e per la realizzazione di servizi. Per l’assessore Regionale all’Ambiente, Fabio Refrigeri, questo “È un piano di assetto importante per la dimensione della riserva. Abbiamo il dovere di approvare questi provvedimenti per dare esecuzione piena alla legge sulle aree protette. Sono attesi da più di dieci anni, vanno attualizzati, ma continueremo con la discussione su quelli che hanno concluso il loro iter – conclude – È un mio preciso impegno”.

GLI INTERVENTI – Sono state numerose le osservazioni provenienti dalle istituzioni di prossimità e dai cittadini che sono state inserite nel Piano. Tra queste è stato inserito anche uno degli edifici che maggiormente simboleggiano la valle e lo stato d’abbandono che ha subito in questi anni: Villa York. Per questo complesso potrebbe arrivare un progetto di recupero, che dovrebbe riguardare anche i casali storici della valle. Dei processi di riqualificazione dovrebbero arrivare anche per la collina del Trullo e per gli edifici dell’area: Vaccheria e Villa Kock. Si passo poi alla riqualificazione del Forte Bravetta e del Forte Aurelio, nonché al potenziamento della “Casa del parco“, alla ristrutturazione dell’ex istituto Baccelli, alla riconversione biologica di attività agricole, alla realizzazione di un polo agro-ambientale e turistico rurale sulla collina del Trullo. Altro importante capitolo riguarda le norme sugli impianti sportivi esistenti nell’area e la possibilità di realizzarne di nuovi. Come richiesto dal XII Municipio di Roma, viene creata una sorta di “porta di accesso” alla riserva nella zona del Buon Pastore e si prevede una destinazione per attività “turistico ricettive” per Forte Bravetta e Forte Aurelio.

ROMANATURA – Anche da RomaNatura, ente gestore della riserva, è arrivato il plauso per l’approvazione del Piano, considerato “strumento fondamentale per la tutela e la gestione del territorio – spiega il commissario Maurizio Gubbiotti – Il piano ora definitivo permetterà di valorizzare le realtà produttive locali, il rilancio di una agricoltura di qualità, il pieno sviluppo di attività sostenibili”. Un’approvazione importante soprattutto perché genera regole certe per la tutela dell’area e per lo sviluppo delle attività al suo interno: “Un piano che ha piena efficacia – conclude Gubbiotti –rende concreta la presenza di un Parco come opportunità per lo sviluppo del territorio, garantendo fruibilità, valorizzazione dei luoghi, valore per nuove attività “.

GLI ENTI DI PROSSIMITÀ – Sia la Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, che quello dell’XI, Maurizio Veloccia, non hanno mancato di sottolineare l’importanza di avere finalmente un Piano d’Assetto del Parco. In questi anni sono state infatti moltissime le difficoltà nel governare un’area protetta ma senza regole certe che ne indicassero i canoni della tutela: “Ora – spiega Cristina Maltese – sarà possibile realizzare interventi di valorizzazione nell’area protetta. I cittadini del Municipio, dopo una lunga stagione di battaglie, potranno finalmente godere delle bellezze della Riserva Naturale attraverso una pianificazione e una fruizione attiva e partecipata – conclude – Più agro, più lavoro!”. Di rimando il Presidente Veloccia aggiunge: “un passaggio fondamentale per la pianificazione e lo sviluppo del nostro Municipio che include buona parte di questo Parco. Si tratta di un atto importante – aggiunge – perché garantisce la protezione e la salvaguardia di un territorio di notevole interesse naturalistico e, contestualmente, permette di poter pianificare con certezza lo sviluppo del quadrante, in conformità con tutele e vincoli paesaggistici”. Veloccia vede in questo testo la possibilità di procedere con degli interventi che i suoi cittadini aspettano da troppo tempo: “Come Municipio abbiamo, da sempre, indicato nel Piano di Assetto una priorità da affrontare a livello regionale: il nostro territorio potrà finalmente vedere sbloccate importanti opere pubbliche ferme da anni, a partire dalla riqualificazione della collina dei diamanti a Monte Cucco, della Torre Righetti e della Vaccheria York e dalla costituzione dell’omonimo Parco, solo per citarne alcune, che la mancata approvazione del Piano bloccava”.

VELOCIZZARE L’ITER – Se questa è una notizia da guardare con favore, non si può mancare di sottolineare come i ritardi nelle approvazioni dei Piani d’Assetto siano un’abitudine da scardinare definitivamente. A dirlo in una nota è il consigliere regionale Fabrizio Santori: “Ora però non c’è tempo da perdere, manca ancora l’approvazione da parte del Consiglio Regionale dei piani d’assetto degli altri parchi regionali protetti, per la cui analisi e convalida definitiva mi auguro non debbano passare altri decenni. Allo stato attuale la giunta Zingaretti non ha ancora inviato al consiglio regionale alcun altro utile per accelerare questo percorso. Non vorremmo – aggiunge – che questo risultato rimanga una semplice parentesi di propaganda politica, ma sia il punto di partenza della valorizzazione del territorio tanto desiderata dai cittadini, impegnati in questi anni a chiedere quanto gli spetta di diritto”.

LM