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Valle Galeria: torna lo spettro gassificatore

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Ma la Regione rassicura non si accenderà la linea di Malagrotta

TORNA LO SPETTRO DEL GASSIFICATORE – Nei municipi XI e XII si preparano le barricate contro l’ipotesi di accensione di uno dei gassificatori di Malagrotta. Dopo la lettera del Colari, la notizia dell’approvazione nella Conferenza Stato-Regioni del decreto attuativo dell’articolo 35 dello Sblocca Italia, che di fatto dà il via libera all’accensione di 8 gassificatori, ha riacceso lo scontro. “Abbiamo raggiunto un buon risultato, abbiamo avuto tutti pareri favorevoli, tranne due regioni, la Lombardia e la Campania, che hanno espresso parere negativo – ha detto il Ministro dell’Ambiente, Gian Luca Galletti – L’applicazione dell’articolo 35 dello Sblocca Italia rompe di fatto il principio dell’autosufficienza, dello smaltimento dei rifiuti a livello regionale e si crea una rete di smaltimento dei rifiuti a livello nazionale”. E ancora: “Questo piano parte dal presupposto che tutte le regioni arrivino al raggiungimento degli obiettivi fissati dall’Europa, quindi che tutte le regioni arrivino al 65% di raccolta differenziata e che tutte colgano gli obiettivi di produzione dei rifiuti del 10%; fatto questo conteggio – ha concluso – si individua ancora la necessità, del Paese in questo caso, di incenerimento, che equivale a 8 termovalorizzatori”.

LE REPLICHE DELL’OPPOSIZIONE – Dal consigliere Regionale d’opposizione, Fabrizio Santori, la critica è tutta per il Governatore Zingaretti: “Il presidente della regione è scappato dalla Conferenza Stato-Regioni, che nel frattempo ha approvato, con il solo voto contrario della Campania e della Lombardia e la clamorosa assenza del Lazio, l’accensione di due linee di gassificazione che devasteranno il quadrante ovest della periferia della capitale che brucerà i rifiuti di tutta la Capitale, del Vaticano e di alcuni comuni limitrofi assorbendo i rifiuti degli impianti di Roccacencia, Salario e Malagrotta. Il M5S in Municipio XI, con Daniele Diaco e Silvia Crescimanno, punta il dito contro il PD: “È evidente come il PD continui da una parte a fare proclami su quanto la raccolta differenziata sia in aumento, dimostrando invece con i fatti come l’unico suo interesse sia quello di concedere l’ennesimo favore al monopolista Cerroni, continuando ad avvelenare un territorio come quello della Valle Galeria”. Da FI in Municipio XI il Consigliere Marco Palma, concorda con il Consigliere Aumenta sulla convocazione di un Consiglio Municipale congiunto con il Municipio XII in Piazza Montecitorio “Non mi pare che il gassificatore possa contribuire alla riqualificazione della valle Galeria né che possa rappresentare un segnale rispetto ai troppi anni di sopportazione per i residenti dell’Intero quadrante”. Una seduta Straordinaria del Consiglio Municipale è stata chiesta anche in Municipio XII dal Consigliere Marco Giudici: “Dopo i provvedimenti del governo Renzi, adottati nel silenzio di Regione e municipi, è finito il tempo degli annunci ed è arrivato il momento della verità e di assumersi le responsabilità delle scelte fatte – dice Giudici – Voglio che la presidente Maltese e tutto il centrosinistra al Municipio XII guardino in faccia la gente che hanno tradito e cerchino un’uscita di emergenza per quel territorio già martoriato”.

DAL MUNICIPIO XII SI TRONA SULLA BONIFICA – La Presidente del Municipio XII, Cristina Maltese, prova a rassicurare i cittadini durante un intervento a Radio Cusano Campus: “Sono reduce da una riunione con l’Assessore all’Ambiente alla Regione Lazio, che mi ha rassicurata sul fatto che il gassificatore non sarà riacceso. Abbiamo definitivamente chiuso l’era della discarica di Malagrotta e l’indirizzo del Comune di Roma è quello di non riaccendere gli impianti. Abbiamo già dato e non si torna indietro”. Quello che viene evidenziato dalla Presidente è un errore di valutazione dei dati sulla raccolta differenziata analizzati dal Governo. Questi infatti sarebbero datati 2014, mentre l’AMA “ha fornito dei dati che davano un aumento della raccolta differenziata tendente al 65% che era l’obiettivo iniziale. Ciò rende inutile riaccendere il gassificatore. Il Governo aveva i dati aggiornati al 2014, ma nel 2015 il Lazio, grazie alla politica dei rifiuti, ha incrementato moltissimo la raccolta, e questi dati ora vanno riaggiornati al Governo”. La partita su cui vale la pena puntare, secondo Cristina Maltese, è quella delle bonifica: “È vero che la discarica è chiusa, ma bisognava bonificare già da tempo col piano MAGVA, che però non ha prodotto un pezzo di carta. Ho fatto presente all’Assessore anche questo, bisogna lavorare per il recupero della Valle Galeria”.

LE RASSICURAZIONI DELLA REGIONE – L’assessore ai Rapporti con il Consiglio, all’Ambiente e ai Rifiuti della Regione Lazio, Mauro Buschini, in una nota parla dei contatti avuti con il Ministro Galletti: “Ho ribadito il fatto che le valutazioni e i calcoli effettuati dal Ministero non coincidono con quelli indicati e inviati precedentemente dalla Regione. Tanto che a fronte di un aumento di 200mila t/anno di rifiuti da valorizzare energeticamente, previsto nel DPCM riferito ai dati regionali, nel solo 2014, in virtù delle politiche regionali di incremento della raccolta differenziata e delle scelte effettuate da Roma Capitale, la quantità di rifiuti da valorizzare energeticamente è già diminuita di 270mila t/anno”. Per la linea di Malagrotta l’Assessore ha chiarito che la Regione attiverà la procedura della VAS (valutazione ambientale strategica), per definire l’utilità e la convenienza dell’impianto. L’Assessore Regionale ha poi indicato le line guida del suo operato nei prossimi mesi, spiegando che entro il 31 marzo intende aggiornare il Piano Rifiuti della Regione con i dati riferiti ad ogni Provincia: “L’orientamento che sta emergendo, dai primi riscontri, è infatti di una progressiva crescita della raccolta differenziata, dunque è prevedibile una diminuzione delle esigenze di impianti per la valorizzazione energetica”. Se questi dati venissero confermati si potrebbe andare verso la diminuzione complessiva dei rifiuti non differenziati, rendendo quindi inutili e anti-economici gli impianti di gassificazione.

IL MUNICIPIO XI È PRONTO ALLE BARRICATE – Ma intanto non tutti sono convinti che le rassicurazioni della Regione Lazio basteranno a tenere spento il gassificatore. Il Presidente del Municipio XI, Maurizio Veloccia, si è detto ‘pronto alle barricate assieme ai cittadini’: “Alla chiusura di Malagrotta deve seguire la totale esclusione di qualsiasi ipotesi di nuova apertura di impianti industriali e in particolar modo di un gassificatore. Già lo abbiamo detto scorso anno, quando l’Ama voleva costruire un nuovo distretto e lo ribadiamo con più forza anche oggi – continua – Siamo ancora in attesa che il finanziamento di 3milioni di euro reso disponibile dalla Provincia venga utilizzato per la creazione di un sistema di monitoraggio della salute di aria, acqua e suolo, per cui è inaccettabile qualsiasi ipotesi che vada nella direzione opposta alla tutela della salute della Valle Galeria”.

LeMa