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Da Rojava a Roma, la delegazione curdo-siriana visita le Fosse Ardeatine

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da kobane a roma

Incontro tra il Municipio VIII, simbolo della Resistenza romana, e il popolo di Rojava, simbolo della resistenza contro l’Isis

LA DELEGAZIONE DI ROJAVA – Era il novembre scorso quando otto romani, attivisti di Rojava Calling, sono partiti per la regione al confine tra Siria e Turchia, per proseguire la staffetta di solidarietà con la popolazione Curda che resisteva all’avanzata dell’Isis nella cittadina di Kobane. Ed oggi la visita è stata ricambiata da una delegazione curdo-siriana arrivata lunedì a Roma. Sono rappresentanti del cantone di Kobane, uomini e donne che hanno combattuto contro i militanti dell’Isis. Nella delegazione Senam Mohamad (Co-Presidente del Parlamento del Rojava), Saleh Mohamed (Co-Presidente del Partito dell’Unione Democratica – PYD), Anwar Muslem (Co-Presidente del Cantone di Kobane), Nessrin Abdalla (Comandante YPJ Unità di difesa delle donne), che questa mattina hanno visitato il sacrario delle Fosse Ardeatine nel Municipio VIII. 

LA VISITA ALLE FOSSE ARDEATINE – “Una visita molto toccante – ci ha raccontato il consigliere di Sel in Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che assieme all’ANPI e alle autorità municipali hanno accolto la delegazione – un segno di fratellanza tra questa delegazione e il Municipio VIII”. Durante la visita c’è stato il consueto scambio di doni: “Abbiamo donato loro una targa in ricordo di questo storico momento di incontro tra il Municipio VIII, simbolo della Resistenza romana contro il nazifascismo, e il popolo di Rojava, simbolo della resistenza contro Daesh e il fascismo del 21esimo secolo”, aggiunge l’Assessore municipale alla Cultura, Claudio Marotta. Una frase, quella riportata sulla targa, che sembra essere stata molto apprezzata dai delegati: “Durante tutto il percorso e nel loro intervento per ringraziarci della visita hanno spiegato di riconoscersi come parte di una storia che lotta contro i fascismi nel mondo – spiega Amedeo Ciaccheri – Un impegno molto simile a quello della lotta contro il nazi-fascismo in Italia. Sentono di stare combattendo una guerra non solo locale, ma contro un problema mondiale per sostenere il futuro dell’umanità”. Altro elemento di vicinanza sottolineato durante l’incontro è la presenza anche nella lotta per la regione di Rojava di molti martiri per la libertà: “Anche loro hanno tanti martiri senza nome e spesso senza un luogo di sepoltura certo – conclude il consigliere Ciaccheri – per questo la visita al sacrario e la presenza delle tombe vuote per i martiri non identificati li ha toccati enormemente”.

GLI ALTRI APPUNTAMENTI – Gli appuntamenti romani della delegazione, dopo i bilaterali con il Governo e le commissioni parlamentari, proseguono facendo tappa a Casetta Rossa nel quartiere Garbatella, dove questo pomeriggio alle 18.00 si terrà un incontro-intervista con i delegati e gli attivisti di Rojava Calling.

Le Ma