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Olimpiadi 2024: la candidatura passa per il riuso delle strutture esistenti

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repertoriomontezemolo marino

M5S: “Prima si deve riportare Roma ad un livello degno di una Capitale”

LA CANDIDATURA OLIMPICA – Ne aveva già parlato il Sindaco durante la riunione di maggioranza di ieri pomeriggio trasmessa in streaming dalla Sale delle Bandiere in Campidoglio: la candidatura Olimpica potrebbe essere una ‘grande opportunità per la capitale’. “Il Giubileo – ha detto ieri il Sindaco Marino – ci darà la possibilità di fare una manutenzione straordinaria della città. Ma abbiamo anche la gara delle Olimpiadi del 2024. Che va vissuta come un’idea di manutenzione urbana senza aggiungere cemento, utilizzando le strutture esistenti. Adesso dobbiamo dimostrare alla città che questo metodo di lavoro funziona”. 

RIUTILIZZARE LE STRUTTURE ESISTENTI – Questo percorso verso la Candidatura Olimpica è continuato oggi con una speciale riunione dei capigruppo delle forze politiche in campidoglio. Presente alla riunione anche il Presidente del comitato promotore Luca Cordero di Montezemolo, che ha parlato di una sfida verso la quale la città non può arrendersi, oltre a rimarcare la possibilità di sfruttare alcune delle strutture sportive della Capitale: “Oggi abbiamo spiegato che le infrastrutture rimaste dalle Olimpiadi del 1960 fanno sì che non ci siano grandi opere da realizzare. Forse la più grossa è il Villaggio olimpico ma basta che sia chiaro fin dall’inizio quale sarà il suo futuro – aggiunge Montezemolo – Si tratta di mettere in cantiere opere per la città che le Olimpiadi danno la possibilità di fare, basti pensare agli esempi di città come Sidney, Londra, Barcellona, o la stessa Roma del 1960 con l’Olimpica, l’aeroporto di Fiumicino. A maggior ragione Roma deve accettare questa sfida nell’interesse dello sviluppo della città”.

CREARE CONSENSO – L’assessore capitolino allo Sport, Paolo Masini, ha invece sottolineato come la “condivisione che si è manifestata è un ottimo segnale. Le Olimpiadi rappresentano il futuro di questa città: il percorso di Roma ‘applicant city’ non sarà calato dall’alto, ma si costruirà pezzo dopo pezzo assieme alla cittadinanza, aggregando tutte le forze civiche sane”. La speranza, ha poi concluso l’assessore, è che sulla mozione per la candidatura olimpica che dovrà arrivare in Aula Giulio Cesare si realizzi il più ampio consenso possibile.

LE CRITICHE ALLA CANDIDATURA – A nutrire dubbi su questa ‘opportunità’ sono i consiglieri capitolini del M5S, che in una nota affermano: “Nel pieno di mafia capitale, con i bilanci del comune fuori controllo e con dei servizi indegni a causa della malagestione del PD, pensare alla candidatura alle olimpiadi è assurdo. Prima si deve riportare Roma ad un livello degno di una Capitale, poi si può ipotizzare una sua candidatura olimpica. Chiaramente per far questo servirebbe una amministrazione onesta e competente”.

LeMa