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Oltre il califfato. Le conseguenze del conflitto in Siria e Iraq

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oltre il califfato

L’incontro organizzato da INsesINverso alla Magliana

IL TEMA – È spesso difficile arrivare ad una comprensione approfondita delle vicende. Se poi queste sono lontane dal nostro vissuto quotidiano è ancora più complesso. Soprattutto quando vengono raccontate, mediate, diluite e non pienamente comprese, nemmeno dai maggiori mezzi di informazione. Le vicende che da tempo sconvolgono la Siria e l’Iraq sono sicuramente tra queste, così come l’avanzata dello Stato Islamico e la percezione che si ha di questo ‘nuovo attore’ internazionale.

L’ASSOCIAZIONE – Uno sforzo per chiarire quello che sta succedendo in questi luoghi, così lontani ma sempre più presenti nell’immaginario collettivo, lo hanno fatto gli attivisti dell’Associazione INsensINverso, nata a Roma nel 2006 opera alla Magliana, nel quartiere di Montagnola e alla Garbatella. Formata da giovani, insegnanti, studenti e artisti, si occupa di corsi di italiano, laboratori ludico-didattici e ha collaborato con scuole e università attraverso laboratori-video e giornate di formazione sulle tematiche legate all’immigrazione.

L’INCONTRO – L’appuntamento lanciato dagli attivisti è per mercoledì 8 aprile alle 18,30 nelle Officine Culturali INsensINverso, in via Vaiano 7 nel quartiere Magliana. Un’occasione di confronto sul tema ‘Oltre il califfato. Le conseguenze del conflitto in Siria e Iraq’, alla quale parteciperanno diverse realtà impegnate sul sostegno e le tematiche internazionali. Tra gli invitati alcuni giornalisti freelance (Fouad Roueiha e il moderatore Giuliano Battiston), Cecilia Dalla Negra dell’associazione Un ponte per… e Enzo Mangini, direttore di Osservatorio Iraq. Medioriente e Nordafrica. “Una riflessione a più voci sulle cause delle guerre in corso in Siria e Iraq – spiegano gli organizzatori – per capire l’affermazione dello Stato Islamico e i suoi obiettivi, gli interessi politici e strategici in gioco, il contesto regionale, le responsabilità dell’Europa e dell’occidente, le conseguenze della guerra sulla popolazione civile”.

LM