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Roma, Olimpiadi 2024: i Radicali lanciano la campagna per il referendum

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Radicali: “Siamo ancora in tempo per valutare costi e benefici”

LE FIRME PER IL REFERENDUM – Prosegue la proposta di referendum dei Radicali Italiani sulla partecipazione di Roma alle selezioni per ospitare le Olimpiadi del 2024. Nei mesi scorsi hanno lanciato una raccolta firme per la indire un referendum proprio sulla partecipazione alle selezioni. Quest’oggi, durante la conferenza stampa per il deposito delle prime 1000 firme (poi sarà l’amministrazione entro un mese a dare conto del questito proposto), Riccardo Magi, segretario dei Radicali, ha dichiarato: “Ci rivolgeremo direttamente al CIO per segnalare anomalie e illegittimità della candidatura di Roma alle Olimpiadi del 2024. Il comitato promotore ha mentito al CIO dicendo che non ci possono essere referendum sul tema in Italia. Inoltre – come riporta l’Ansa – nel progetto è imprescindibile il villaggio olimpico, ubicato nell’area di Tor Vergata, con 17-18mila posti letto mentre le esigenze del campus universitario sono di 800-1000 posti – ha aggiunto Magi – La domanda è: cosa resterà dopo alla città? Ancora: si vuol realizzare un lago artificiale di 2,5 km nei pressi della Nuova Fiera di Roma, in un’area protetta e che ricade anche nel vincolo dell’aeroporto di Fiumicino dove non si possono realizzare laghi per un motivo banale: attirano uccelli”.

LA MALEDIZIONE DEL VINCITORE – La ‘Maledizione del vincitore’ è la teoria economica alla base delle richieste dei Radicali, espesta nel lungo dossier preparato per il lancio della campagna sul referendum: “La città designata – si legge nel dossier dei Radicali – tenderebbe a sovrastimare i benefici associati all’organizzazione dei Giochi, trovandosi, al termine degli stessi, in una situazione economica peggiore rispetto a quella in cui si sarebbe trovata se avesse perso la gara”. Tant’è che l’ombra lunga di queste spese verrebbe percepita per anni a venire, soprattutto sotto il punto di vista dell’imposizione fiscale. Quelle che vengono riportate sono solo alcune delle misure fiscali resesi necessarie: a Grenoble una tassa speciale per 24 anni, a Montreal per 30 anni, a Barcellona 1,7 miliardi di tasse in più mentre ad Albertville l’aumento del 4% tassa sulla casa.

RITIRARE LA CANDIDATURA – La tornata referendaria proposta dai Radicali punta a mettere i cittadini al corrente di questi dati e della possibilità di ritirare la candidatura di Roma. Un’eventualità questa già verificatasi in altre circostanze: Amburgo ha ritirato la candidatura per il 2024 dopo la vittoria del no al referendum; idem per Boston ma solo dopo le pressioni del movimento “No Boston Olympics”; Saint Moritz, Monaco e Cracovia (giochi invernali) hanno ritirato la candidatura per il 2022 dopo la vittoria del no al referendum; ed infine Oslo che, nonostante il referendum abbia visto la vittoria del sì, ha ritirato la sua candidatura ai giochi invernali del 2022. Senza dimenticare che lo stesso Presidente del Consiglio, Mario Monti, ritirò la candidatura per le Olimpiadi del 2020, proprio a causa dell’incertezza sulle stime economiche.

LeMa

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