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Occupiamo e puliamo la scuola

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Quando occupazione è sinonimo di riqualificazione

Qualche giorno fa una rappresentante degli studenti del liceo scientifico Teresa Gullace Talotta, in zona Cinecittà Est, ha contattato la nostra redazione per raccontarci di un’iniziativa degli studenti della scuola, fatta durante i giorni di occupazione della stessa.

“Nella mia scuola siamo in fase di occupazione in segno di protesta contro la proposta di legge Renzi della “buona scuola” – racconta la rappresentante degli studenti – Con i ragazzi dell’istituto abbiamo deciso di utilizzare queste giornate anche per ripulire l’edificio. Il nostro progetto infatti è: ‘Se non ci ripuliscono la scuola, ce la puliamo da soli”. Abbiamo fatto quindi una colletta e abbiamo acquistato tutti i materiali utili allo scopo: vernici, pennelli, ecc. Ci siamo armati di forza di volontà e abbiamo ripulito gli ambienti interni da scritte, scarabocchi e quant’altro, mentre sabato abbiamo riqualificato le mura che circondano il cortile, che dà sulla strada”

Un’iniziativa dal sapore di “retake” che sicuramente non farà storcere il naso anche gli oppositori più incalliti delle occupazioni scolastiche.