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Trigoria, trasporto pubblico: il 707 ‘probabile’

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Riceviamo e pubblichiamo la segnalazione di una nostra lettrice

IL RIORDINO DELLE LINEE – Sono moltissimi i cittadini che negli ultimi mesi hanno affrontato, spesso con scarsi risultati, la vicenda della riorganizzazione delle linee di trasporto pubblico della Capitale. Tra le zone colpite da cancellazioni e ridimensionamenti c’è anche il quadrante di Trigoria, dal quale ci arriva questa segnalazione sul “grave disservizio che si verifica dal febbraio scorso, da quando l’Atac ha soppresso una linea: lo 077 e ridotto le corse del 707”. 

LA MANCANZA DI SERVIZI – Un quadrante che subisce la stessa sorte di molte altre aree periferiche della Capitale, progetti edilizi e difficoltà nella mobilità e servizi: “Il quartiere è infatti interessato da un notevole aumento della cubatura abitativa, facilmente riscontrabile dai cantieri e le gru che si elevano al lato destro e sinistro di Via di Trigoria – seguita la nostra lettrice – Di contralto si assiste ad una diminuzione o quanto meno ad una inerzia nel potenziamento dei servizi, come dimostrano i ‘lenzuoli’ di protesta appesi dagli abitanti in vari punti del quartiere”.

LA LINEA 707P – Con la soppressione dello 077, dall’Atac è arrivata però l’istituzione del 707P, cioè ‘Prolungato’: “In realtà – aggiunge la cittadina – sarebbe più esatto dire ‘Probabile’ visto che gli intervalli tra una corsa e l’altra sono intorno ai 60 minuti per raggiungere le 2 ore e un quarto con un buco che si verifica proprio all’orario di uscita di gran parte degli istituti scolastici superiori. La modifica dell’Atac è stata attuata in gran segretezza, tanto che né il call center né gli stessi autisti dell’autobus, il giorno prima dell’entrata in vigore, ne sapevano nulla”.

LA PETIZIONE – La protesta che ne è scaturita ha prodotto una petizione con 107 firme di abitanti esasperati: “Alcuni dei quali coraggiosamente s’incamminano a piedi per raggiungere le fermate del 707 “normale” lungo una strada stretta, tortuosa, senza marciapiede e poco illuminata, ma molto trafficata – seguita la segnalazione – Nella petizione si chiedeva non la luna, ma di portare il capolinea del 707 normale fino a Piazzale Dino Viola con il vantaggio economico di eliminare il doppio passaggio a Piazza Valgrisi dove in certi orari si accavallano gli autobus della stessa linea”.

IL MURO DI GOMMA – Nonostante la petizione e l’appoggio degli stessi autisti, la situazione non sembra essere cambiata. “Si assiste ad un muro di gomma fatto di rimpalli di competenze e di un silenzio scandaloso – spiega la lettrice – L’Atac mi ha informato per lettera che ha girato la questione alla Roma Servizi per la Mobilità. Quest’ultima dal canto suo non riesce nemmeno a confermare l’avvenuta ricezione della comunicazione dell’Atac, infatti dopo varie telefonate sono andata di persona e mi hanno fatto compilare un modulo a cui forse risponderanno tra un mese”. La cittadina non ha lasciato nulla di intentato: “Ho perorato telefonicamente e personalmente anche la il Municipio IX e la presidenza, ma dopo varie garanzie di farmi avere notizie, sia pur negative, non ho ancora avuto alcuna risposta”.