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Che cos’è e a cosa serve la Minfulness?

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mindfullness

PsicologicaMente tra consapevolezza e inconsapevolezza

Cara dottoressa,
Ho letto qualche giorno fa un articolo sulla mindfulness. È una pratica che mi incuriosisce ma mi sembra anche un fenomeno di moda. Può sostituire una psicoterapia?
Melania

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Cara Melania,
Già, anche in ambito scientifico ci sono delle “mode”. Si tratta di temi o tecniche sulle quali, in quel momento, si va focalizzando la ricerca. Questo li rende particolarmente attuali e fa sì che conquistino anche una certa risonanza mediatica.

Mi sembra che i mezzi di informazione stiano dando risalto alla mindfulness, oggi, mettendola tra quelle pratiche che andiamo sperimentando per salvarci dal mondo che abbiamo costruito. Mi spiego. Hai presente quando siamo alla guida e ci ritroviamo a prendere una direzione sbagliata perché eravamo “sovrapensiero” e abbiamo imboccato in automatico la strada più usuale? Ecco questa è una esperienza di “inconsapevolezza” (mindlessness). Nella routine frenetica, capita spesso che svolgiamo più compiti contemporaneamente e questo ci porta a perdere il contatto con quello che viene definito “il momento presente”. Essere consapevole di sé stessi, fisicamente ed emotivamente, nel qui ed ora: questa è la mindfulness.

Per gran parte del tempo i nostri sforzi sono concentrati nel barcamenarci tra diversi compiti. La nostra mente è impegnata soprattutto ad esaminare eventi passati ed a provare ad anticipare quelli futuri. Pensiamo a quello che dobbiamo ancora fare o riflettiamo su quanto abbiamo appena fatto.
Tutto questo, se non conosce pause, distrae, ingolfa ed aliena.

La mindfulness è una tecnica di meditazione derivata dallo yoga, dallo zen e dagli insegnamenti buddisti. L’ideogramma con il quale in cinese si scrive mindfullness è composto da due segni: uno significa presente ed il secondo cuore. La mindfullness è il presente del cuore. Significa mantenere una consapevolezza dei pensieri, dei sentimenti, delle sensazioni corporee e dell’ambiente circostante nel momento attuale. Esclude, inoltre, il giudizio su di essi, sospende ogni considerazione su un modo giusto o sbagliato di sentire in un dato momento.

Si tratta, in realtà, di uno stato naturale della mente umana che però il nostro stile di vita tende ad ostacolare.
E’ stato attraverso il lavoro del medico Americano Jon Kabat-Zinn che la meditazione minfullness è stata introdotta in molti protocolli medici e psicoterapici. A lui si deve infatti il programma di riduzione dello stress basato sulla mindfulness che fu lanciato nel 1979 alla facoltà di medicina dell’università del Massachusetts. Da allora il suo utilizzo ha continuato a diffondersi poiché ne è stata dimostrata l’efficacia nella diminuzione della sofferenza in numerose condizioni mediche e psicologiche.

Puoi esercitare la mindfulness indipendentemente da un lavoro di psicoterapia, ma non lo può sostituire. Tuttavia, sono molti ormai i terapeuti, di vari orientamenti, che lo integrano nel loro lavoro con i pazienti.

Francesca Pezzali
Psicologa-psicoterapueta

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