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“Christmas blues”

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La malinconia delle feste spiegata da PsicologicaMente

Gentile dottoressa,

sono Giulia e ho 32 anni. Come ogni anno, ormai da un po’ di tempo, con l’avvicinarsi delle festività natalizie sento una tristezza che diventa più profonda durante il periodo di vacanza. Passati questi giorni, piano piano la tristezza si affievolisce, per poi lasciar spazio a emozioni positive. Vorrei sapere se questa mia sensazione sia normale. Confrontandomi con i miei amici, ho scoperto che alcuni di loro avvertono la mia stessa sensazione. Di che cosa si tratta? E perché mi succede?

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Gentile Giulia,

quella che racconti è una situazione emotiva transitoria comune che si presenta appunto nel periodo delle festività natalizie. Nei Paesi anglosassoni viene chiamata “Christmas blues” ed è caratterizzata da un senso di maggiore vulnerabilità, da tristezza, solitudine e ansia. Canzoni allegre che si diffondono nell’aria, immagini di famiglie felici che le pubblicità ripropongono continuamente, pacchetti regalo e luci a intermittenza possono diventare un vero incubo per chi soffre di malinconia durante le feste, perché ricordano continuamente ciò che l’obbligo sociale impone in questo momento dell’anno, ma che invece non si riesce a fare: essere felici.
Tra le persone che soffrono più comunemente di questo disturbo transitorio ci sono i single, chi ha da poco subito una perdita o affrontato una separazione e tutti coloro i quali, in qualche modo, non si sentono realizzati, in quanto le festività amplificano il pensiero di ciò che manca nella loro vita, incrementando il senso di vuoto.
Ecco alcuni consigli per prevenire o ridurre la sintomatologia legata al “Christmas blues”:
accetta, non cadere nella trappola dell’autocommiserazione rispetto a quello che non è accaduto o accade, è importante prendere maggiori consapevolezze rispetto a ciò che puoi o non puoi controllare;
prenditi cura di te, mangia, dormi, rilassati con un libro, un film, un bagno caldo, bevi una tisana, cioè, in parole povere, coccolati;
vivi i tuoi cari, chiama gli amici e i parenti, esci e organizza attività con persone che stimi e ami;
donati, trova delle attività che ti facciano sentire utile, come ad esempio il volontariato, perché il ritorno emotivo e affettivo di queste attività è molto spesso molto più grande rispetto al tempo investito;
Spero che queste poche righe ti possano dare lo slancio per iniziare ad affrontare positivamente questo momento.

Dott.ssa Valentina Desideri

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