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Il peso delle aspettative

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peso aspettative

Quando i desideri degli altri ci intrappolano

Buonasera dott.ssa,

sono Francesca, le scrivo perché sono in crisi. Ormai da due anni sono iscritta alla facoltà di medicina ma non ce la faccio più e voglio lasciare. Il problema è che ho molta, troppa paura di deludere i miei genitori e le loro aspettative. Sono sempre stati molto orgogliosi di me , non gli ho mai dato modo di preoccuparsi, ho sempre cercato di fare quello che loro pensavano fosse giusto per me, insomma sono sempre stata la figlia perfetta. Ho paura che se io lasciassi l’università per loro sarebbe un grande dolore e che ne rimarrebbero troppo delusi, ed io non riesco a pensare di poterli deludere a tal punto, mi sento in colpa solo a pensarlo. Per me sarebbe un grande fallimento ma sto troppo male perché non riesco più a continuare solo perché loro lo desiderano.
Mi aiuti sono molto confusa e non so cosa fare.

*****

Cara Francesca,

la ringrazio per aver scritto. Dalle sue parole è evidente quanto questo sia un momento difficile per lei.
La sua lettera mi ha fatto venire in mente un racconto per bambini “i cinque malfatti”. I 5 protagonisti, ognuno portatore di qualche imperfezione, incontrano un “tipo perfetto”, così recita il libro, che esorta ognuno di loro a correggere i loro difetti che erano dal suo punto di vista inaccettabili. I protagonisti raccontano al perfetto come ognuno di loro veda quelli che lui chiama difetti come aspetti unici e positivi del loro modo di essere e che quindi intendono rimanere proprio così, malfatti.
Mi scusi se mi sono dilungata nel racconto ma penso che sia davvero significativo per la storia che mi racconta. Il malfatto ed il perfetto rappresentano in realtà due parti di noi, di lei in questo caso. La sua storia ci racconta come lei abbia imparato a far prevalere la parte perfetta, dove perfetto per lei ha significato aderire alle aspettative ed ai desideri dell’altro, in particolare a quelli dei suoi genitori. Questo sembra aver indirizzato delle scelte importanti per la sua vita. La parte malfatta sembra essere rappresentata, al contrario, dai suoi bisogni e desideri, che in quanto suoi, diversi da quelli degli altri, sono malfatti appunto. Non so, cara Francesca, cosa abbia fatto entrare in crisi questo modo di funzionare ma sembra che lei stia iniziando a sentire di non riuscire più a sacrificare se stessa, i suoi bisogni e desideri per compiacere gli altri. Quello che sento di consigliarle, è di cercare un aiuto da parte di un terapeuta che possa sostenerla in questo momento di grande difficoltà e con il quale intraprendere se vorrà un percorso che potrà aiutarla a conoscere ed accettare i suoi bisogni e desideri nella loro unicità.
La saluto

dott.ssa Marzia Toscano
Psicologa Psicoterapeuta

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