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La fobia sociale

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Un nuovo interessante articolo della rubrica PsicologicaMente

Gentile dottoressa,

le scrivo per togliermi una curiosità relativa a una persona conosciuta nel mio condominio. Abito da un paio di anni in una piccola palazzina in zona Eur, il mio vicino di casa è un mio coetaneo (33 anni) e da subito ho cercato di stringere un rapporto di amicizia/buon vicinato con lui. Ho però notato in lui una forte timidezza caratterizzata dal fatto che ha spesso difficoltà a guardarmi negli occhi, gli trema la voce e a volte, anche in pieno inverno, se ci fermiamo a parlare vedo addirittura delle goccioline di sudore sulla sua fronte.
L’ho invitato qualche volta a casa per un caffè e piano piano l’ho visto più disteso, anche se di base mi trasmette un senso di agitazione; è come se si stesse sforzando a stare con me e preferirebbe prendere la porta e scappare a casa sua. E’ una persona molto attenta a quello che dico e faccio e se per caso commento negativamente qualcuno lo vedo irrigidirsi, come se stessi parlando male di lui. E’ veramente una persona particolare, mi piace perché sembra molto buono, ma mi sembra comunque che abbia qualcosa di strano. Secondo lei è il suo carattere o ha qualche problema psicologico?
Grazie.
Francesco

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Caro Francesco,

senza conoscere il suo vicino di casa non posso dirle con sicurezza quale sia il problema, anche se da quello che mi racconta potrebbe soffrire di un Disturbo di Ansia Sociale (DAS) anche chiamato Fobia sociale. La fobia sociale è un disturbo d’ansia che induce chi ne soffre ad avere una sconsiderata paura di confrontarsi con gli altri e di agire in modo sbagliato di fronte ad essi per paura del giudizio negativo e di essere umiliato. La persona che soffre di questo disturbo teme di apparire ansiosa e che gli altri si accorgano di quelle che considera sue fragilità, incapacità e sintomi.
Questa psicopatologia è caratterizzata da sintomi sia emotivi che fisici. Tra i primi troviamo: la difficoltà a guardare negli occhi gli interlocutori, un forte paura di interagire con persone estranee, l’inquietudine e apprensione verso situazioni in cui si può essere giudicati, un senso di colpa per il proprio imbarazzo e la propria timidezza, l’impossibilità di controllare il terrore e l’ansia provata in contesti sociali e l’evitamento delle situazioni che causano disagio.
Tra i sintomi fisici la fobia sociale può essere caratterizzata da ipersudorazione, rossori e vampate, tremori e movimenti involontari, accelerazione del battito cardiaco, difficoltà respiratorie, mal di stomaco, nausea, alterazione del tono di voce e confusione mentale.
Chi soffre di questo problema tende a evitare nel corso del tempo tutte quelle situazioni che considera ansiogene e nei casi più gravi viene compromessa la possibilità del soggetto di vivere normalmente, sia a livello familiare che sociale o lavorativo. Non è raro che chi soffre di DAS possa aver lasciato la scuola o essere disoccupato o con un impiego che lo tenga lontano dalle situazioni sociali.
Esistono due forme di fobia sociale, la prima di specifiche situazioni come ad esempio parlare in pubblico e la seconda è la forma generalizzata che porta la persona ad avere difficoltà nella maggior parte delle attività sociali, eccezione fatta per le situazioni e persone conosciute bene e di cui si fida.
Quello che le fa provare lo stare con il suo vicino, potrebbe essere indicativo che egli soffra di una forma lieve di questo disturbo e del fatto che, nonostante esso sia invalidante, questa persona stia cercando di non sottomettersi a esso.
Spero di esserle stata utile e di aver dato risposta alla sua curiosità.

Dott.ssa Valentina Desideri

Per le vostre domande: psicologicamente@urloweb.com