Home psicologicaMENTE

Mi ha tradito, che faccio?

SHARE
tradimento

Il tradimento secondo la rubrica PsicologicaMente

Gentile dottoressa,
mi chiamo Eugenio, le scrivo perché la scorsa settimana ho scoperto che la mia ragazza mi tradisce da qualche mese con un suo collega. Stiamo insieme ormai da cinque anni, conviviamo da poco più di un anno e mi sembrava fino a qualche settimana fa che tutto procedesse per il meglio. Abbiamo le stesse passioni, ci piace fare cose insieme, anche se da qualche tempo mi sembrava fosse un po’ più tesa e distaccata. Davo la responsabilità di questo cambiamento al lavoro che le richiedeva sempre più impegno, ma a questo punto probabilmente mi sbagliavo. Le ho chiesto spiegazioni e sono come ossessionato dal voler sapere dettagli e motivazioni, ma ogni volta che lei mi risponde è come se questo non mi bastasse mai, e ormai non so neanche più come mi senta. Lei mi ha detto che ha concluso l’altra storia e vorrebbe stare con me, e sta facendo di tutto per cercare di farmi stare calmo, cosa che a volte – poche – mi riesce e mi fa pensare che la cosa giusta sia rimanere insieme. In realtà sono confuso, arrabbiato, triste e a momenti vorrei vendicarmi facendole provare lo stesso dolore che lei ha provocato a me. Non so cosa fare. Che mi sta succedendo? È normale quello che provo?

*****

Caro Eugenio,
tutti abbiamo bisogno di fidarci, perché questo ci consente di investire negli altri, traendone vicinanza, gioia e serenità, permettendoci così di fare una progettualità relazionale e familiare. A volte nella vita, si verificano eventi che mettono in crisi la fiducia negli altri e in questi casi è importante andare a capire ciò che li ha provocati per riconquistare questa nostra innata capacità. Ci sono differenti forme di tradimento: venir meno a un impegno, deludere la fiducia, illudere, rompere un patto (di qualunque forma si parli). Tradire significa infrangere le aspettative di un’altra persona, o quelle che noi gli abbiamo alimentato.

Nella relazione amorosa, gli elementi che portano al tradimento possono essere diversi e derivano dalla storia della coppia, dalla capacità di risolvere i problemi e dalla fase della vita che si sta attraversando. Tra i più comuni ci sono:

  • la propensione a evitare i conflitti o il disaccordo; c’è infatti una convinzione che sia proprio l’esplicitazione di un conflitto che porta al danneggiamento del rapporto; in realtà, evitare questo porta a conseguenze più gravi, come il non sentirsi compresi nelle proprie esigenze e nel modo di amare, e per questo all’allontanamento dei partner
  • l’insoddisfazione affettiva e sessuale; la carenza di momenti di intimità va a inficiare la condivisione e la complicità dalla coppia
  • l’assenza di confini che proteggano la coppia da influenze esterne (amicali o familiari).

Ci sono inoltre aspetti legati alla sfera più personale che possono portare al tradimento, come ad esempio l’insicurezza e la continua ricerca di rassicurazione o riconoscimento. Chi tradisce, in questo caso, lo fa per mettersi alla prova, potendo così dimostrare a se stesso di avere ancora una virilità, femminilità o capacità seduttiva.

Il tradimento è uno strumento attraverso il quale vengono alla luce i problemi, i malcontenti e le difficoltà che ci sono in una coppia, e che fino a quel momento sono coperti e nascosti allo scopo di evitare un discorso che chiarisca le difficoltà e allo stesso tempo ponga le basi costruttive per la loro risoluzione.

Come ogni momento critico della vita, anche quello della scoperta di un tradimento porta sicuramente a una crescita e a un’evoluzione personale. Capendo la motivazione per cui si è arrivati a questo momento, si possono prendere decisioni più consapevoli. Non sarà semplice, qualunque strada decida di intraprendere. Ciò che le posso consigliare è di non aver paura di rimettersi in gioco e di aver fiducia negli altri.
In bocca al lupo

Dott.ssa Valentina Desideri

Leggi tutti gli articoli della Rubrica PsicologicaMente

SHARE