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“Nonna è volata in cielo”

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Come parlare ad un bambino della morte di una persona cara

Buongiorno dottoressa, 

purtroppo mia madre è malata di tumore allo stadio terminale, vivrà ancora per poco tempo ed oltre a dover affrontare questa perdita imminente, mio marito ed io siamo molto preoccupati riguardo cosa dire a nostra figlia di 7 anni, che è molto legata alla nonna. Molti dicono “è in cielo”..lei cosa ne pensa? E la dobbiamo portare al funerale?
La ringrazio in anticipo, Francesca.

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Buongiorno Francesca,
il tema di dover trovare il modo e le parole giuste per comunicare al proprio figlio la morte di una persona cara è spesso sentito dai genitori come una grande difficoltà. Anche perché l’adulto si trova anche in quel momento a dover affrontare il proprio dolore per il lutto, come lei in questo caso si sta preparando, attraverso la malattia, alla perdita di sua madre.
In generale, i fattori che influenzano questo tipo di comunicazione sono certamente l’età del bambino ed il suo livello di sviluppo cognitivo, l’intensità del legame con la persona deceduta, le caratteristiche familiari riguardo la possibilità di poter condividere le emozioni, anche quelle negative o dolorose. Anche aver già affrontato la morte di un animale domestico, essersi quindi già avvicinati alla perdita, o aver sentito qualche amichetto parlare della morte di un caro, un nonno, per esempio, può essere di aiuto al bambino.
Sicuramente le parole da utilizzare devono essere adatte all’età del bambino e a 7 anni sua figlia ha già un’idea più realistica della morte rispetto ai bambini più piccoli, che immaginano la morte come un evento dal quale si può tornare indietro.
Eviterei le frasi che molti utilizzano come “Dio lo ha portata con sé in cielo perché era tanto buona”, “Si è addormentata in un sonno speciale”, “E’ partita per un lungo viaggio” in quanto possono generare confusione e paure successive: sua figlia potrebbe sviluppare la paura di dormire, o di viaggiare, o immaginare che la nonna tornerà..
Meglio usare parole più semplici e chiare come “il corpo della nonna ha smesso di funzionare” , accompagnata da “La nonna continuerà a vivere con noi nei nostri ricordi”, o “I suoi insegnamenti rimarranno sempre con noi”, magari citando caratteristiche della nonna..
Per ciò che riguarda li funerale, secondo me a 7 anni sarebbe utile che sua figlia venisse con voi: è un rito doloroso ma utile per aiutarla a salutare la nonna; dopo il funerale potreste poi farle fare qualcosa di vitale: andare a prendere un gelato, o alle giostre: anche se perdiamo una persona cara, la vita continua. Se dovesse esprimere, però, il desiderio di non partecipare, consiglio di assecondarla facendole poi esprimere le sue paure.
Capisco che quel momento sarà molto duro da affrontare per lei, ma dovrebbe cercare di dare la notizia alla bambina scegliendo un luogo tranquillo ed accompagnando la comunicazione con un conforto fisico come un abbraccio: sua figlia avrà bisogno di sostegno e rassicurazione. Potreste darle la notizia insieme, lei e suo marito in modo che anche lei, Francesca, possa sentirsi supportata. Dovrà fare il possibile per darle la possibilità di fare domande e risponderle nel modo più chiaro ed onesto possibile. E darle la possibilità di esprimere i propri sentimenti liberamente, sia dopo la comunicazione della morte della sua nonna, che nei periodi successivi.
La perdita di una persona cara è molto difficile per chiunque, ancora di più per i bambini, quindi il ruolo di voi genitori sarà molto importante per poter dare a vostra figlia supporto e rassicurazione ed il fatto che lei , nonostante la sua sofferenza, si sia preoccupata in anticipo di come affrontare la morte con sua figlia, dimostra grande attenzione e sensibilità che saranno indubbiamente di grande aiuto alla bambina.
Cordiali saluti.

Dott.ssa Silvia Sossi
Psicologa-Psicoterapeuta

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