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A Roma l’autobus si fa attendere

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Un’indagine mondiale sul trasporto pubblico condotta da Moovit mostra come i romani, con 35 minuti di attesa quotidiana, siano i cittadini europei che passano più tempo ad aspettare i mezzi di trasporto pubblico

 

Secondo l’indagine condotta da Moovit, la principale applicazione per smartphone nel settore del trasporto pubblico, i cittadini della Capitale sono coloro che attendono per più tempo il passaggio dell’autobus in Europa con 35 minuti di attesa quotidiana media.

Il dato assume maggior rilievo se si considera che sempre ai romani spetta il primato continentale nell’utilizzo giornaliero dei mezzi pubblici: con i 98 minuti di media passati in autobus, i passeggeri della Città Eterna sono superati nel mondo solo da quelli di Rio de Janeiro (122 minuti), Los Angeles (116 minuti) e New York (108 minuti).

I dati dell’inchiesta condotta da Moovit sottolineano come per il 50% dei romani il maggior problema sia quello dei ritardi, cui fa seguito l’eccessivo sovraffollamento delle vetture (31%), l’incognita sul loro orario arrivo (11%) e l’incertezza su quale linea adottare per giungere a destinazione (4%). Curioso notare come solo il 3% degli intervistati menzioni la mancanza di sicurezza come il problema più urgente da risolvere.

“Abbiamo cercato di comprendere come l’esperienza dell’utilizzo dei mezzi pubblici si differenzia in tutto il mondo”, spiega Nir Erez, CEO di Moovit, “ed è stato interessante per noi scoprire che mentre il tempo trascorso negli spostamenti è differente da città a città, le sfide e le delusioni affrontate dagli utenti sono molto simili, e molto spesso questi possono essere aiutati con migliori e più accessibili informazioni in tempo reale.”

Cliccando QUI sarà possibile visualizzare l’infografica che mostra i risultati completi della ricerca di Moovit la cui analisi è stata condotta intervistando i passeggeri dei mezzi pubblici nelle 16 principali metropoli nel mondo incluse New York, Los Angeles, Londra, Parigi, Madrid, Roma, Sydney, San Paolo, Bogotà e Città del Messico sull’utilizzo dei mezzi pubblici nella loro città.