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Adiconsum: “Indispensabili regole di trasparenza nel settore finanziario utili allo sviluppo del Paese”

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Le secche Considerazioni finali del Governatore Draghi confermano, secondo Adiconsum,  il quadro di difficoltà che il nostro Paese sta vivendo a causa della crisi internazionale, ma anche per le proprie debolezze strutturali, prima fra tutte la mancanza di riforme, la diffusa evasione fiscale, la crescente disoccupazione, in particolare dei giovani.

Il buon livello di ricchezza nazionale (peraltro in diminuzione) l’indebitamento più basso della media europea (pari al 60% del reddito disponibile) non sono sufficienti, ad avviso di Adiconsum, a fronteggiare la situazione di difficoltà che stanno vivendo le famiglie il cui reddito reale è diminuito negli anni 2008-2009 del 3,9% e i consumi del 2,5%, a fronte di un aumento della Cassa integrazione, di una riduzione dell’occupazione e del crescente peggioramento delle condizioni delle imprese particolarmente di quelle minori.

Le poche parole del Governatore sui consumatori, pur se potevano essere maggiormente approfondite, hanno comunque indicato un aspetto fondamentali: la rilevanza per Banca d’Italia della tutela della clientela, come dimostrano i provvedimenti degli ultimi sei mesi e il ruolo dell’Arbitro Bancario Finanziario che sino ad ora ha dato più ragione ai clienti che alle banche.

Secondo Adiconsum un quadro di questo genere, unito a quello presentato da Istat e Confindustria, deve vedere Governo e Parti Sociali definire un patto per lo sviluppo del Paese, della ripresa dell’economia e dei consumi.

Adiconsum condivide le Considerazioni finali del Governatore Draghi, ma conferma l’esigenza di porre serie regole sulla trasparenza dei prodotti finanziari e di sviluppare prodotti finalizzati a finanziare lo sviluppo e la crescita del Paese.