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Al via alla quarta edizione di Contemporaneamente Roma 2019

Fino al 31 dicembre tantissimi appuntamenti per vivere l’anima d’avanguardia della Capitale

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CONTEMPORANEAMENTE ROMA – Sono stati stanziati più di un milione di euro per quest’appuntamento fondamentale per la valorizzazione culturale contemporanea in città che vedrà la partecipazione attiva di tutti e quindici i municipi. Un programma che vanta 36 progetti e che mette in relazione spazi e persone, proprio perché quest’ anno vi è particolare attenzione alla riqualificazione territoriale con iniziative dedicate alla reinterpretazione e ridefinizione di luoghi e spazi pubblici, con risultati concreti di revisione estetica ed una nuova forma di partecipazione attiva degli abitanti. A Torpignattara 15 street artist saranno chiamati a decorare le campane per la raccolta del vetro, partecipando al GAU, gallerie urbane. Ci saranno mostre a cielo aperto nella zona del Parco Alessandrino e Piazza Malatesta, assieme a istallazioni luminose o video installazioni, o ancora la re-inaugurazione del complesso del Villaggio Olimpico.

Dominio Pubblico: Millenials A(r)t work – MA(r)T- Manifestazione per gli Under 25 che grazie agli esponenti della scena della street art romana e non solo, hanno completamente stravolto il senso dei codici dell’arte contemporanea e metropolitana, dove si cerca di mettere in contatto l’opera stessa con la sua funzione più pratica, ed in questo caso sarà con gli abitanti del quartiere Ostiense.

10b Photography- A Garbatella verrà invece proposta Garbatella Images, una raccolta e ricerca tra gli archivi pubblici e privati per raccontare il quartiere nella sua totalità.
Creature 2019- Il festival di creatività urbana curato da Open City Rome, che prenderà forma nel VII municipio con installazioni, talk, work shop e dibattiti.

Telling Roma. Racconti di una città invisibile- A cura dell’Associazione Roma Centro Mostre, i cittadini sono stati chiamati a partecipare ad un contest letterario, dove racconteranno la loro città invisibile e potranno leggere i loro brevi racconti in luoghi inusuali ma pieni di fascino, come i giardini di Largo Ravizza o la Galleria d’Arte Moderna. Sarà attivato anche un laboratorio di scrittura creativa presso la Casa Circondariale di Regina Coeli, al quale farà seguito un reading tenuto direttamente dai detenuti-scrittori.

In programma le esplorazioni della manifestazione #PaesaggiUmani. Il performingmedia storytelling per ascoltare storie inscritte nelle geografie dell’autunno romano a cura di Urban Experience. Si attraverserà la città per ripercorrerne le tappe della sua storia con azioni come i walkabout, format di esplorazione partecipata che utilizzano i media radiofonici e web per attivare quelle dinamiche interattive di cui è alimentato il performing media storytelling. È in corso una call to action, nell’ambito dell’evento mostra 3D: Souvenir digitali di Jacopo Truffa a cura di Sala 1 Associazione Culturale. I partecipanti dovranno realizzare una o più fotografie di elementi che, a loro modo, evidenziano la bellezza della città. Unico requisito: immaginare come queste immagini possano diventare sculture di dimensioni e colori variabili, potenzialmente replicabili all’infinito grazie alla tecnologia della stampa 3D. Anche la musica sarà da subito protagonista con il Roma Jazz Festival “No Borders” organizzato da International Music Festival Foundation fino al primo dicembre presso l’Auditorium Parco della Musica, la Casa del Jazz, i club Monk e Alcazar e il Teatro del Lido di Ostia. Prenestepop Srl presenterà la prima edizione di Indaco Fest 2019 negli spazi di Largo Venue. L’arte incontrerà la creazione contemporanea, attraverso sperimentazioni, residenze d’artista, performance, provocazioni culturali, concerti. I linguaggi esplorati saranno quelli del teatro d’avanguardia, la danza contemporanea, le arti visive e i nuovi media, la musica sperimentale ed elettronica e il clubbing di qualità. Insomma, le iniziative sono veramente tantissime ed interessantissime ed è l’opportunità giusta creata per i cittadini, di scoprire un’altra parte, più “contemporanea” della città.

Alice Conti