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Antipodes: Two face one Europe

Alessandro Gandolfi illustra il divario tra la città più ricca d’Europa e la più povera

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Il fotogiornalista Alessandro Gandolfi, co-fondatore di Parallelozero Photo Agency, ha fotografato ospedali, asili, biblioteche, musei delle città con il più alto ed il più basso Pil d’Europa. Il materiale raccolto è stato esposto a febbraio presso la sede di Officine Fotografiche Milano e si troverà nella rispettiva sede di Roma fino al 31 maggio 2018, in via Giuseppe Libetta 1. L’idea nasce dalla curiosità dell’autore di voler approfondire al di là dei soli dati Istat, cosa veramente accomuni e differenzi la città di Wolfsburg in Germania e di Silistra in Bulgaria. In realtà, statisticamente, la città più ricca d’Europa è Londra, ma è stata una scelta ponderata di Gandolfi virare su Wolfsburg, considerando sia la Brexit che la maggiore similitudine tra le due città. Le comunità sono divise da più di 1500 km, ma soprattutto da un divario economico evidente. Wolfsburg è nota oggi per essere la sede dell’industria automobilistica Wolkswagen, pianificata già dai nazionalsocialisti, i quali, durante la II guerra mondiale la utilizzarono per la costruzione di fuoristrada aeroplani ed equipaggiamenti militari.  Una città che vede tutte le sue infrastrutture costruite quasi esclusivamente in funzione di questa grande industria. Silistra è invece una cittadina fluviale al confine con la Romania, si affaccia sul Danubio e la popolazione vive di semplicità, piccolissime industrie alimentari, tessili e di ceramiche.  Differenza sostanziale è lo stipendio medio tra un operaio di Wolfsburg ed uno di Silistra. Nella prima città si percepisce un salario di circa 2500 euro, mentre nella seconda non sempre si arriva a 200. La disoccupazione della cittadina tedesca è al 4,8%, contro quella della cittadina bulgara che arriva al 17%. Gandolfi dopo aver trascorso una settimana in entrambe le città, ha realizzato insieme a Libri Finti Clandestini un fotolibro dove racconta lo svolgimento della vita quotidiana nelle due città oggi. Il reportage fotografico, evidenzia quanto realmente il divario economico influenzi lo stile di vita delle due popolazioni. Fanno parte dello stesso continente, ma messe a confronto tra loro, equiparando caffetterie, parco giochi, farmacie, parrucchieri, macellerie ed anche le forze dell’ordine, non hanno quasi nulla in comune, neanche il modo che hanno i bambini di giocare. Wolfsburg è una città che ruota intorno ad una società ben solida che a tratti potrebbe sembrare finta dalla troppa perfezione. Silistra è un luogo dove le fabbriche che un tempo davano posti di lavoro a migliaia di persone ora sono chiuse, mancano le infrastrutture ed il necessario dagli ospedali ed è una realtà dalla quale i giovani emigrano in cerca di maggiore fortuna. Ciononostante dalle fotografie traspare quanto la felicità e la dignità della vita, vada al di là del solo apporto economico. Due ragazzi si corteggiano in un bar a Silistra con uno sguardo complice ed alcune bambine giocando tra loro cantando e ballando con la stessa gioia di qualsiasi altra nazione dal Pil più elevato, forse di più.

Info mostra:

In esposizione dal 4 al 31 maggio 2018

Lunedì-Venerdì: 10.00-13.00/ 15.00-19.00

Sabato e domenica chiuso, ingresso gratuito,

Officine Fotografiche Roma, via Giuseppe Libetta 1

Alice Conti