Home Rubriche City Tips

Evasioni romane

SHARE

“Evasioni romane” fino al 31 dicembre a Trastevere il mercatino di Natale con i prodotti realizzati dai detenuti.

 

Dal 17 al 31 dicembre a Piazza Mastai si svolgerà la mostra- mercato ‘Evasioni Romane’, un iniziativa promossa dal Garante dei detenuti di Roma Capitale Filippo Pegorari, dall’assessore capitolino all’Ambiente Marco Visconti e dall’associazione di promozione di economia carceraria “Recuperiamoci”, che mette in esposizione e vendita prodotti e oggetti di diversa natura realizzati dai detenuti ed ex detenuti delle carceri italiane aderenti all’iniziativa, con il sostegno di una rete di circa 35 cooperative onlus attive nei progetti di reinserimento al lavoro. L’assessore Marco Visconti durante la presentazione del progetto in Campidoglio ha sottolineato “I prodotti messi in vendita al mercatino sono tutti di elevata qualità, segno di un’alta specializzazione e della grande passione di chi ha materialmente realizzato gli articoli in vendita, ma è importante anche il contributo di sensibilizzazione ambientale che si è voluto dare alla manifestazione scegliendo di puntare sulla sostenibilità con iniziative per il riciclo di tutti i rifiuti prodotti all’interno del mercatino”. Negli oltre venti stand del mercatino natalizio nel cuore di Trastevere, si potranno trovare prodotti alimentari come panettone o formaggi ma anche abbigliamento, oggettistica e artigianato, per la prima volta a Roma una manifestazione concretamente a sostegno dei detenuti attraverso la vendita al pubblico delle loro produzioni e i cui proventi serviranno ad implementare le azioni delle associazioni di recupero coinvolte nel progetto, che saranno presenti anche sul posto per fornire informazioni sulla realtà carceraria nel nostro paese. Il Garante dei detenuti Filippo Pegorari ha spiegato come all’indomani dell’approvazione del decreto svuota-carceri, il tema della piena riabilitazione si riproponga con evidenza: “In vista del termine della detenzione sarebbero opportuni corsi di formazione continuativi e costanti per insegnare ai detenuti un mestiere, inoltre vanno potenziati i consulti psicologici per prepararli all’uscita, offrendo sostegno e opportunità di lavoro e di sopravvivenza, realizzando concretamente quel principio costituzionale che parla di rieducazione del detenuto “.

Michela Romoli

 

SHARE