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Giochi, il Governo dovrebbe operare il riordino del settore entro febbraio 2019

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ROMA – Dopo l’approvazione del Decreto Legge n. 87 del 12 luglio 2018, anche noto come Decreto Dignità, quando si parla di gioco d’azzardo si fa riferimento ad un mondo in totale confusione che sembra essere stato catapultato nell’incertezza del futuro. Questo perché nonostante il Governo sia stato fino ad ora abbastanza chiaro sulla volontà di combattere la dipendenza dal gioco d’azzardo definita piaga sociale del Paese, non ha assolutamente spiegato quali sono le linee guida da seguire e cosa si intende per divieto assoluto di qualsiasi forma di pubblicità e promozione su ogni mezzo di comunicazione.

Sarebbe il caso di chiarire cosa si intende per messaggio pubblicitario o promozionale al fine di poterlo differenziare da un messaggio informativo che abbia il fine di creare consumatori informati e quindi maggiormente consapevoli e quindi responsabili sul gioco d’azzardo. Sarebbe altresì importante, visto l’obbligo di inserire la dicitura che fa riferimento al pericolo di nuocere alla salute per il gioco d’azzardo, creare una sorta di bugiardino che ne spieghi le dinamiche e gli effetti.

IL CONFINE TRA CAMPAGNE ISTITUZIONALI E PUBBLICITà – In merito a questo intricato ambito l’avvocato Rodolfo G. La Rosa, consulente per la Baker McKenzie’s Corporate & Commercial, ha evidenziato, in una sua analisi riportata da Gaming Report, “quanto sottile sia il confine tra campagne informative istituzionali e la pubblicità finalizzata a stimolare i soggetti a praticare gioco d’azzardo. Infatti, la Corte di giustizia dell’Unione europea già il 14 luglio 2014 inserì nella Raccomandazione della Commissione sui principi per la tutela dei consumatori e degli utenti e per la prevenzione dell’accesso dei minori ai giochi d’azzardo online la restrizione dei contenuti dei messaggi pubblicitari che devono riguardare solo ed esclusivamente informazioni primarie al fine di portare a conoscenza dell’utente finale i canali legali e controllati.

Secondo il Decreto Dignità chi non rispetterà questo divieto assoluto di pubblicità verrà punito con una multa pari al 20% del valore dell’intera campagna pubblicitaria e comunque l’importo non potrà essere inferiore a cinquantamila euro. Quindi ogni contratto pubblicitario in essere dovrà decadere entro il termine massimo di un anno dall’entrata in vigore della legge con un notevole danno in termini di guadagni non solo per le aziende di gioco d’azzardo, ma anche per i mezzi di comunicazione che avevano un contratto pubblicitario con esse.

IL CAOS NEL SETTORE – Al caos venutosi a creare per la poca chiarezza di molti punti si aggiunge l’assenza in Italia di un organo garante che regola il settore giochi che è stato momentaneamente individuato nell’Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni che però non conosce affatto il mondo del gioco d’azzardo e che sta pertanto organizzando degli incontri con varie associazioni al fine di ascoltare le richieste di tutti gli interessati per poi cercare di creare delle linee guida necessarie ad evitare una confusione totale che porterebbe solo ad un’infinità di ricorsi per ogni provvedimento che, bloccandosi a causa dei tempi burocratici, intaserebbero le aule della Giustizia oltre a fare del Decreto Legge carta straccia.

Infine, ma non meno importante, emerge l’assoluta necessità di un vero e proprio business plan da seguire per gli operatori del gioco d’azzardo in Italia affinché siano in grado di contrastare la possibile riemersione del gioco d’azzardo illegale fino ad ora così efficacemente combattuto e di tutelare i consumatori ed i guadagni come anche ribadito nel Decreto Dignità n. 87/2018 al comma 6-bis dell’articolo 9 nel quale il legislatore ha scritto che entro il 19 febbraio 2019 il Governo deve riordinare il settore giochi, anche se ancora di questo riordino non c’è alcuna traccia quasi come se l’operazione Decreto Dignità nei confronti del gioco d’azzardo sia stata più una mossa ad effetto da parte del Governo che non una vera e propria volontà di combattere il Gioco d’Azzardo Patologico.