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Il pedaggio sul G.R.A. e’ di fatto una nuova tassa che gravera’ sui cittadini romani, del Lazio e sui turisti.

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Adiconsum – Il vice-ministro Castelli si ricordi che uno dei fondamenti del programma del Governo è la riduzione delle tasse e non l’introduzione di nuove mascherate da fornitura di un servizio.
Fabrizio Premuti, Adiconsum Lazio “La soluzione proposta dal vice-ministro Castelli di mettere nuovi pedaggi sulle strade che hanno doppia carreggiata per finanziare le grandi opere è nei fatti un aumento delle tasse per i cittadini italiani, molti dei quali hanno votato il l’attuale Governo, credendo nella promessa, di una diminuzione delle stesse. Invece di pensare a pedaggiare il GRA sarebbe opportuno rendere, quella che di fatto è una strada urbana, conforme alle più elementari norme di sicurezza manutenendo la segnaletica ed intervenendo sugli svincoli a rischio.
Inoltre, pur felici del richiamo alla Carta costituzionale, si ricorda che questa non è un menù alla carta dove ciascuno può  prendere il piatto più adatto all’occasione. A questo punto chiediamo al sindaco di Roma, Giovanni Alemanno, di intervenire con fermezza sul dicastero dei Trasporti a tutela dei sui cittadini; alle due candidate alla guida della Regione Lazio, Renata Polverini ed Emma Bonino di chiarire la loro posizione nel merito la proposta dell’On. Castelli. 

Adiconsum Lazio, da parte sua, si opporrà in tutte le sedi e in tutti i modi possibili all’imposizione di un odioso balzello che è, ripeto, soprattutto una tassa sul lavoro e sulle famiglie”.