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Redditi: Come recuperare il potere d’acquisto delle famiglie

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Paolo Landi, Adiconsum: “Proponiamo un carta di 500 euro da usare solo per pagare i servizi a partita Iva”

Se lo Stato spende 5 miliardi di euro, ne recupera 2,5 sull’evasione

L’Istat ha stimato una perdita del potere d’acquisto delle famiglie pari a -1,6% su base annua.

Per recuperare questa perdita lo strumento prioritario è la riduzione delle tasse.

Nessuna delle proposte lette ha di per sé un’azione efficace di contrasto all’evasione fiscale che resta il problema numero uno nel nostro Paese condizionando pesantemente qualsiasi manovra di riduzione del carico fiscale.

L’idea della Carta al contrario può coniugare una doppia finalità: ricostruire il potere d’acquisto e allo stesso tempo fungere da deterrente contro l’evasione fiscale che riguarda in particolare i lavoratori autonomi a partita Iva.

Una proposta efficace potrebbe essere quella dell’emissione di una Carta del valore di 500 euro a famiglia da utilizzare esclusivamente per i pagamenti dei servizi forniti dalle partite Iva e quindi per visite specialistiche (oculista, dentista, ecc.), per la riparazione dell’auto (meccanico, carrozziere, ecc.) o della casa (idraulico, elettricista, ecc.).

Essendo pagamenti tracciati l’obbligo della dichiarazione sul reddito è automatico. Così facendo si farebbe emergere una parte considerevole di lavoro professionale “nero”.

In altre parole se lo Stato per l’emissione di tale Carta spende 5 miliardi di euro, ne potrebbe recuperare circa la metà attraverso le dichiarazioni dei redditi professionali aggiuntivi.