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Roma: esposto del Codacons sulla gestione dell’emergenza neve

Codacons: “Il conto che la collettività dovrà pagare si aggira attorno ai 500 milioni di euro”

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ROMA – Assieme alla neve arriva anche l’esposto del Codacons alla Corte dei Conti in merito alla gestione di questi due giorni di emergenza da parte della Capitale. L’associazione dei consumatori nel documento presentato oggi chiede di accertare la correttezza delle misure messe in atto costate, secondo le prime stime del Codacons, circa 500 milioni di euro. Sul banco degli imputati, oltre alla chiusura delle scuole per due giorni, anche il noleggio di mezzi spazzaneve. “Il conto che la collettività dovrà pagare – spiega il Codacons – si aggira attorno ai 500 milioni di euro, considerata la minore produttività nella capitale dovuta alla chiusura di molti uffici e all’impossibilità dei cittadini di raggiungere il luogo di lavoro, negozi vuoti, musei e aree turistiche inaccessibili, ma anche i danni subiti da strade, parchi, alberi, infrastrutture”.

LA CHIUSURA DELLE SCUOLE – L’associazione dei consumatori punta il dito contro la decisione di prolungare la chiusura delle scuole anche nella giornata del 27 febbraio: “Si tratta di un provvedimento abnorme e del tutto evitabile – spiega il presidente Carlo Rienzi – Se arriva la neve e il freddo non si blocca una città chiudendo le scuole e arrecando danni alle famiglie, ma si affronta il problema ricorrendo ai mezzi a disposizione dell’amministrazione. Il Comune avrebbe dovuto ordinare l’utilizzo intensivo durante la notte dei mezzi spargisale e delle risorse di Protezione Civile, Ama ed Esercito, per tenere pulite le strade e garantire la fruibilità dei servizi e delle strutture pubbliche nella giornata di domani. La chiusura delle scuole al contrario rappresenta una resa totale che determinerà ingenti danni sia all’erario sia all’economia della città, con migliaia di famiglie che dovranno prendere un giorno di ferie per accudire i propri figli o ricorrere a baby sitter”.

GLI SPAZZANEVE – Le critiche nei confronti del noleggio dei mezzi spazzaneve arrivano a seguito dell’articolo apparso sul quotidiano Il Messaggero dal titolo “Il Comune e il milione speso per gli spazzaneve inadatti”. Dal Codacons aggiungono: “si legge di un milione di euro per trovare gli spazzaneve last minute perché ci si è accorti troppo tardi che quelli a disposizione non erano sufficienti. Mezzi molto pesanti arrivati da una ditta del Piemonte, molto adatti per la neve ad alta quota, e considerati inadeguati per i dieci centimetri romani”.