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Solo denunciando si può contrastare la ‘truffa dello specchietto’

Crescono i casi e la Polizia Locale chiede di denunciare e di fornire informazioni

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LA TRUFFA – Negli ultimi mesi sembrano essere aumentati i casi riportati della ormai ben nota ‘truffa dello specchietto’. Tantissime le segnalazioni soprattutto nel quadrante di Montagnola e Piazzale del Caravaggio, dove in alcune giornate si sono registrati anche più episodi consecutivi.

IN COSA CONSISTE – Il procedimento che viene messo in atto dal truffatore ormai è conosciuto. Mentre si guida si sente un rumore, spesso causato dal lancio di un’oggetto sulla carrozzeria. Poi si viene affiancati con la richiesta di fermarsi. In quel momento il truffatore dice che avete colpito il suo specchietto (che risulta rotto) e vi chiede di rimborsarlo senza fare ricorso alle assicurazioni. Nella maggioranza dei casi il truffatore scappa non appena ci si mostra risoluti nel voler compilare la Constatazione Amichevole o nel voler chiamare la Polizia. Purtroppo quello che spesso manca è la freddezza di annotare il numero di targa e marca dell’auto (spesso rubata) o i tratti caratteristici dell’uomo, così da denunciare quanto accaduto.

LE DENUNCE – È proprio questo quello che richiedono gli agenti del Gruppo VIII di Polizia Locale, in una nota di risposta alle segnalazioni fatte dagli esponenti della Lista Marchini in Municipio VIII. “Negli ultimi tempi la truffa dello specchietto nelle sue diverse varianti è sempre più frequente nella zona Montagnola / Caravaggio – spiega Paolo Colombini – Ci è quindi sembrato giusto chiede la collaborazione della Polizia Municipale. Pertanto invito tutti coloro che ne sono stati vittima di recente e che ritengono di poter fornire informazioni utili alle Forze dell’Ordine a collaborare e ringrazio la Polizia Locale”. Infatti dalla risposta inviata dalla Polizia Locale si evince che l’unico mezzo per contrastare il fenomeno è proprio la denuncia: “il Comando di Gruppo sta già attenzionando da qualche tempo il fenomeno – seguita – anche grazie alle denunce presentate da alcuni cittadini”.

Leonardo Mancini