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Street Art: in mostra ‘The Unchanging World’ di Alice Pasquini

La street artist torna con una mostra introspettiva attraverso il vissuto evolutivo tra infanzia ed età adulta

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STREET ART – Dal 20 gennaio al 17 febbraio 2018, presso la Philobiblon Gallery di Roma sarà possibile assistere alla mostra “The Unchanging World” della bravissima Alice Pasquini. Tra i pochi esponenti femminili nel mondo della Street Art italiana, Alice opera attivamente in ambito internazionale, sia sui muri delle città come Mosca, Sydney, e New York che all’interno di gallerie d’arte.  Sono trascorsi tre anni dall’ultima esposizione nella sua città natale e scegliendo come sede la Philobiblon Gallery entra di fatto nel calendario del “Philobiblon Urban Project”, situazione nata dall’incontro di Federico Sordi e Filippo Rotundo. Quest’ultimo, fondatore della libreria antiquaria, casa d’aste e galleria d’arte Philobiblon Gallery, famosa in tutto il mondo e con sedi oltre che a Roma, a Milano, Londra e New York. Federico Sordi invece è l’appassionato sostenitore e conoscitore del fenomeno che sta colorando negli ultimi anni il mondo dell’arte internazionale, specializzato nella Street Art italiana e romana. Nonostante in passato la Street Art sia stata contestata con occhio critico perché non considerata “una vera e propria forma d’arte”,- vista la nascita di questo movimento quasi in completa clandestinità – negli ultimi anni si è invece affermata come espressione creativa della nostra società, con l’intento di portare sotto lo sguardo di tutti un immaginario artistico collettivo contemporaneo.

L’ESPOSIZIONE – “The Unchanging World” è un viaggio introspettivo e personale della vita, partendo dall’età infantile fino a quella adulta. Una linea sottile tra realtà soggettiva e realtà oggettiva, è il punto d’incontro tra conscio ed inconscio, è il luogo dove si incontrano gioco, creatività e stupore. Sono proprio i concetti i di Donald Winnicott, importante pediatra e psicoanalista ad ispirare l’autrice.  Percorrendo il passaggio attraverso gli stati evolutivi dell’esistenza del bambino dando vita a degli “oggetti transizionali” che il bambino utilizza nel passaggio ad una realtà oggettiva condivisa, senza venirne traumatizzato, come può avvenire con il peluche preferito, il lenzuolino o un particolare giocattolo. Entriamo così nella casa delle bambole abbandonata e consumata dai giochi di Alice Pasquini, dove chiunque può ricercare un pezzetto della propria infanzia. Ciò che l’artista vuole trasmettere attraverso il progetto della casa delle bambole, -ricreata con grande attenzione per i dettagli e con una zona a misura di adulto per rendere possibile la completa immersione in questo mondo illusorio – è il percorso che guida ognuno di noi nello sviluppo della creatività, manifestata nel gioco del bambino fino a maturare o persistere nella vita adulta. Un cammino che mostrerà come le case in cui abbiamo vissuto, che abbiamo raccontato, disegnato o costruito da bambini, sono le stesse che abitiamo da adulti, perché ciò che avviene “nella casa” avviene in realtà dentro di noi.

Alice Conti