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Non toccate quel monopolio. Il canale Cielo solo dal 1° Gennaio 2010

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Si dice che a pensare male spesso si ha ragione ma in questo paese ciò avviene anche troppo spesso. Questa volta parliamo di un piccolo fatto che è solo un piccolo sasso lanciato nello stagno del conflitto di interessi e che inevitabilmente passa in secondo o terzo piano durante questi giorni di scontri istituzionali.

Ci riferiamo nuovamente alla televisione e alla decisione da parte del Ministero delle Comunicazioni di non firmare la liberatoria per trasmettere su satellite e in chiaro sul digitale terrestre il primo canale generalista della News Corp, la società di Ruperth Murdoch ad oggi l’unica in grado di proporre una concorrenza reale al monopolio Mediaset-Rai.

Il 1° Dicembre 2009 sarebbe dovuto essere trasmesso nell’etere il canale Cielo con cui la prima volta SKY avrebbe esordito nella televisione di massa, offrendo al consumatore una nuova possibilità di scelta e agli inserzionisti la possibilità di variare i propri investimenti pubblicitari diversificandoli in reti diverse. Lo stop è avvenuto solamente il giorno di vigilia alla messa in onda dei primi programmi e nonostante dobbiamo credere che il Ministero abbia agito secondo consapevolezza e legalità, purtroppo questo Governo ci ha abituato a pensar male ed è inevitabile riflettere se questo sia un ennesimo regalo al monopolio televisivo.

La replica del Viceministro alle Comunicazioni Romani“Nel  corso  dell’istruttoria  si  è  valutata  anche  la coerenza  dell’ammissibilità  della  richiesta  e  della legittimità  alla  diffusione  del  canale  alla  luce  dei  vincoli  enunciati dalla  decisione  della Commissione  europea  del  2  aprile  2003  con  riferimento  agli  impegni  della  fusione  Stream  / Telepiù. In data 12 novembre  il Vice Ministro con delega alle Comunicazioni, on. Paolo Romani, prima di assumere  qualsiasi  determinazione  in  merito  alla  richiesta  autorizzazione  e  in  coerenza  con  i principi di  leale cooperazione  tra Autorità nazionali e  Istituzioni europee, ha, pertanto, chiesto un chiarimento al riguardo con una lettera inviata alla Commissaria europea alla concorrenza.  Con una nota della Direzione Generale del 18 novembre,  la società Sky Italia srl è stata  informata della circostanza che in ordine alla richiesta di autorizzazione relativa al canale “Cielo”, erano stati ravvisati aspetti meritevoli di approfondimenti da concludersi, fatte salve le relative risultanze, entro il termine di 60 giorni prescritto per il rilascio del titolo abilitativo”

alla quale risponde Tom Mockridge, Amministratore Delegato News Corporation Stations Europe: “Egregio Vice Ministro, Le scrivo in merito alla procedura di approvazione per il canale Cielo, un tema su cui ci siamo incontrati direttamente giovedì scorso in mattinata. Durante il nostro incontro – scrive Mockridge che è anche amministratore delegato di SKY Italia – Lei ha detto chiaramente che i suoi uffici attendevano su questa pratica soltanto una risposta da Bruxelles in merito all’interpretazione degli undertakings (gli impegni, ndr) firmati da News Corporation in seguito alla nascita di SKY Italia. Ci risulta, come confermato dal suo ufficio, che tale interpretazione sia giunta al Suo Ministero giovedì stesso, ovvero ormai una settimana fa, e che la DG Competition abbia chiarito che gli undertakings non precludono a Sky Italia di operare un canale gratuito in chiaro sul DTT come sempre sostenuto dalla nostra azienda. Restiamo dunque in attesa di un vostro celere riscontro su questa pratica nell’interesse di una sana, trasparente competizione nel mercato televisivo italiano”

Ad oggi sappiamo che sarà il 1° Gennaio 2010 il giorno in cui potrà trasmettere in chiaro il canale Cielo, rimane il pensiero che investitori stranieri avranno sempre più timore ad investire in Italia. Si tratti di comprare una squadra di calcio, una compagnia aerea ma soprattutto una televisione.

Marco Manieri