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Ripartiamo da noi stessi!

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malagrotta

Ci ritroviamo sempre a scrivere la stessa cosa, passano gli anni, cambiano le amministrazioni ma alla fine rimane tutto cosi come era. Le discariche rimangono negli stessi posti, inquinando le stesse persone, appestando le stesse porzioni di terreno. La speculazione edilizia prosegue con un imperturbabile ritmo mentre i comitati di persone, di quartieri, continuano a svociarsi e a combattere sempre contro lo stesso muro: oggi un’amministrazione, domani un’altra e così via. Solo l’unione tra le persone e la comunione d’intenti potrebbero cambiare le cose.
Questo giornale nasceva con l’intento di raccontare lo sviluppo, l’evoluzione dei nostri territori stando vicino alle persone, per fare da collante tra il bisogno di comunicazione locale sempre crescente nel nuovo secolo e l’operato sulle amministrazioni locali, che troppo spesso i grandi mezzi di comunicazione dimenticano. Sono dieci anni che proviamo, con i nostri mezzi e le nostre sole forze, senza ‘aiuti’ esterni.

Mi dispiace oggi cominciare a pensare che forse non è servito a niente. Perché continuiamo a raccontare, denunciare e voi a combattere, se poi rimaniamo sempre nello stesso fango,
fatto di aiuole private insormontabili, di coscienza civile ad intermittenza, di abusi di potere e di corruzioni “parentopoliane”? Ma non sarà che meritiamo tutto questo? Predichiamo bene ma razzoliamo male, è questa la verità. Allora facciamo una cosa: non ci lamentiamo più. Non chiamateci per incazzarvi e noi non scriveremo cose che potrebbero stimolare i nervi di qualcuno. A che serve, soprattutto se poi i nervi che saltano sono solo i nostri? Rimaniamo cosi, beati e mansueti. Forse lo meritiamo un po’ di riposo. Ma poi, con l’ultimo pezzettino di orgoglio che ancora abbiamo, viene da pensare che nella rassegnazione il riposo è solo del corpo, non dell’anima. E allora non aspettiamo che torni qualcuno a svegliarci, a spronarci e a deriderci per il nostro immobilismo. Perché nessuno arriverà! Rialziamoci dal nostro morbido divano, dal nostro giudicare comodo e gratuito, e ripartiamo da noi stessi!

Luca Migliorati

 

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