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A tutta sagra nel Lazio

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picnic

Lo scorso anno il turismo enogastronomico nel nostro paese ha generato un giro d’affari di circa 4 miliardi di euro con buone previsioni di crescita per il 2011

, e l’estate si sa, è sempre un ottimo periodo dell’anno per gli amanti della buona cucina e delle tipicità enogastronomiche, per ritrovare e gustare i loro prodotti preferiti grazie alle molte sagre e manifestazioni organizzate dai diversi comuni del territorio. Una recente indagine presentata della Coldiretti ha censito circa 4.606 prodotti agroalimentari italiani ottenuti secondo tradizioni e regole antiche tramandate nel tempo, attestando il Lazio al secondo posto dopo la Toscana, come la regione con il maggior numero di bandiere del gusto, non resta quindi che scegliere la provincia e la specialità che si preferisce gustare, perché nella nostra regione anche quest’anno, si moltiplicano le occasioni in cui è possibile vivere delle vere e proprie serate gastronomiche. In Ciociaria ad esempio, sono molti gli appuntamenti da non perdere: dal 18 al 21 agosto a La Forma si beve alla ‘sagra del vino Cesanese’ dove sarà disputato anche il palio nazionale delle botti. A Serrone, dal 10 al 13 agosto si svolge anche la manifestazione ‘Nettare Divino- calici di stelle’, un percorso enogastronomico tra le cantine del paese con degustazioni di prodotti tipici, come avviene anche nel centro storico di Paliano dal 4 al 16 agosto con la ‘cena con i Rioni’ a base di produzioni vitivinicole e piatti tipici. Il 17 agosto ad Arpino c’è la ‘sagra delle fettuccine con i funghi porcini e tartufo’, mentre a Cervaro il 10 e 11 settembre si tiene la ‘sagra di Pizz’ Fritt’ e Mortadella’.
Spostandosi verso il litorale, chi ama il pesce non può mancare alla ‘sagra della cozza’ che si tiene a inizio luglio ad Anzio, dove quintali di cozze sono servite accompagnate da pane e vino a volontà, così come da non perdere è anche l’appuntamento con la ‘sagra della porchetta’ ad Ariccia le prime settimane di settembre, e la ‘sagra della lumaca’ che si tiene dal 10 al 15 agosto a Graffignano (VT). Anche il territorio viterbese ci regala la possibilità di prendere parte a molte manifestazioni e sagre durante questa estate: la ‘sagra della pezzata ed arrosticini di pecora’ che si tiene il 20 ed il 21 agosto a Villa San Giovanni in Tuscia, la ‘sagra delle pappardelle al cinghiale’ che c’è dall’11 al 18 agosto nella piazza ai piedi del castello del piccolo borgo medievale di Acquapendente, dove la carne di cinghiale è preparata in una vasta gamma di ricette tradizionali e accompagnata da vini del territorio e altri sapori caratteristici dell’alta Tuscia. Nel rietano il 27 agosto c’è la ‘sagra della polenta’ di Orvinio, mentre nel borgo di Torri in Sabina dal 27 agosto al 05 settembre si tiene la ‘festa di Rocchette’ caratterizzata da gastronomia locale sabina e cantine del paese aperte. I primi giorni di luglio a Canale Monterano c’è stata la ‘sagra del fiore di zucca’, che ha reso omaggio ad un altro grande protagonista delle nostre tavole, cucinato in ben 27 modi diversi! E se non vi basta e ancora avete voglia di assaporare i migliori piatti della nostra regione, tra gli ultimi consigli vale senz’altro la pena ricordare: la ‘sagra degli gnocchi’ di Canterano il 16 agosto; la ‘festa del cipollaro’ a Ciampino dal 31 agosto al 4 settembre; la ‘sagra della pizza fritta’ a Sant’Angelo Romano il 10 e l’11 settembre; la ‘sagra della cucina regionale’ a Setteville di Guidonia l’11 settembre, e la ‘sagra della fettuccina fatta a mano’ di Montecompatri dal 26 al 28 agosto. Per finire in bellezza, a settembre ritorna l’appuntamento in diversi comuni con la ‘sagra del fungo porcino che si terrà dal 09 al 18 a Cura di Vetralla, dal 15 al 25 a Lariano e dal 2 all’11 a Rocca Priora.

 

Michela Romoli