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Alla scoperta del caffè: le principali qualità che arrivano nei nostri mercati

Gli italiani adorano il caffè e questo non è certamente un mistero, ma quanto ne consumiamo?

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Gli italiani adorano il caffè e questo non è certamente un mistero, né una scoperta clamorosa: i dati infatti testimoniano l’enorme quantità in tonnellate che consumiamo ogni anno, con una media di circa 4 tazzine al giorno, e che difficilmente troviamo in altri paesi europei. Ma va anche specificato che spesso ci limitiamo a gustare tutto il sapore e l’aroma del caffè, senza per questo sapere da dove proviene, da quali miscele è composto, e qual è la storia che si cela dietro ad una bevanda che non ha assunto l’etichetta di “oro nero” per caso. Ecco perché oggi faremo un viaggio alla scoperta del caffè, analizzando alcuni dati sul consumo in Italia e analizzando le principali qualità che arrivano nei nostri mercati.

Caffè in Italia: quanto ne consumiamo?

Gli italiani consumano annualmente tantissimo caffè, e sono davvero in pochi quelli che riescono a resistere a questa tendenza: al punto che nel nostro Paese solo il 3% delle persone non beve questa bevanda, dunque una percentuale bassissima se paragonata con altri paesi europei. E questo nonostante il fatto che il consumo di caffè oggi appare in leggero calo (-3,8%) per via degli effetti dovuti alla crisi economica, che comunque ha scalfito pochissimo la nostra passione per il caffè. Va poi detto che le tendenze di consumo si suddividono fra moka e capsule: la prima una autentica istituzione, la seconda il nuovo che avanza. Farsi il caffè con una macchina infatti risponde alla crescente esigenza di molti italiani di avere a disposizione molti gusti o aromi differenti di caffè. Se consultiamo per esempio un sito specializzato nella vendita di prodotti per il caffè come cialdapoint.com, possiamo vedere infatti quanto sia ampia l’offerta di cialde di caffè, disponibili in tanti tipi differenti, in base alla qualità del caffè o alle aromatizzazioni. In questo modo il caffè non è più un prodotto monotono come quando lo si fa con la moka, ma può variare e adattarsi a tante differenti situazioni.

Quali sono le qualità più apprezzate dagli italiani?

Tutta questa differenza fra i diversi prodotti dipende dal fatto che il caffè esiste in molte varietà differenti. Quali sono allora le qualità principali che vengono consumate dagli italiani e che possiamo trovare in commercio? Innanzitutto la miscela arabica, ovvero la più diffusa non solo in Italia ma in tutto il mondo, al punto che si stima che la suddetta tipologia occupi il 70% del mercato di caffè globale. Il caffè arabico ha delle caratteristiche molto precise, che lo rendono facile da individuare: i semi sono piatti e molto piccoli, e sono connotati da un colore verdastro. Il sapore, invece, è particolarmente dolce e dal vago sentore di nocciole. La miscela robusta, invece, vanta un dosaggio di caffeina decisamente più elevato, il colore è generalmente marroncino mentre i semi appaiono più grezzi e rotondi.

Tipologie di caffè: si chiude con la Liberica e l’Excelsa

Non solo arabica e robusta: esistono anche altre due tipologie di caffè molto diffuse in Italia, ovvero la Liberica e l’Excelsa. La prima è più rara nel nostro Paese, nonostante venga prodotta in Africa, ed è contraddistinta da semi molto grandi e da uno spiccato profumo, oltre che da un sapore particolarmente piacevole. Infine l’Excelsa: una tipologia di caffè piuttosto recente, somigliante all’arabica ma dal ciclo vitale e dalla resistenza della pianta più lunghi. Infine, vale la pena citare miscele molto rare da noi come la Mauritiana e la Congencis.

 

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