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Boulgour tricolore

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Buongiorno a tutti e buon lunedì… così, parlando per eufemismi.


Oggi mi gira malissimo, qui da sola alla scrivania il nervoso sale e mi sfogherò pubblicamente… sennò va a finire che spacco qualcosa!
Sarà questo tempo schifoso e l’autunno che ha pensato bene di arrivare in grande stile proprio a ridosso del mio weekend lungo di super ponte con annessa vacanzetta veneziana programmata due mesi fa. Come minimo mi aspetto un’inondazione. Altro che acqua alta.
Se mi posso permettere la prima divagazione sociale su questo blog,spero non me ne vogliate, mi gira malissimo perché guardare ogni mattina il tg mi fa venire il vomito e oggi ancor di più pensando alle tasse universitarie in scadenza (aumentate negli ultimi anni almeno del 50%, per cui praticamente questo mese ho lavorato gratis – ok,ok potrei sbrigarmi a finire ma è il principio che mi rode!), il condominio che reclama cose assurde, la bollette dell’Ama che da quando è stata abolita l’iva è più cara di venti euro (che magiaaaa!!) e tutti i cavoli che toccano ad ognuno di noi ogni maledetto giorno.
La scorsa settimana guardando Ballarò al servizio sulla signora in pensione a cui i black block hanno bruciato la macchina e che va mangiare la pizza solo una volta l’estate mi sono messa a piangere e ho cambiato canale.
Sto cedendo, ogni tanto l’ansia cosmica mi stritola lo stomaco ma almeno non mi toglie la voglia di cucinare!
Tanto per rimanere in questa atmosfera di gioia la mia ricettina è ispirata all’intervista rilasciata per il nostro documentario (oramai disperso nei meandri della grande Rai) da Charles Aznavour, in qui ci raccontava come nel periodo della guerra la sua famiglia se la fosse cavata piuttosto bene mangiando questo boulgour (o bulgur) che i francesi schifavano.
Ovviamente ora costa più della pasta perché fa tanto etnico!!
Comunque può essere una piacevole variante al riso o al cous-cous e io l’ho usata per una delle mie ricette da pranzo che voglio condividere con voi. Mangiate sempre al bar? o sempre un panino di corsa? venghino signori, provate il boulgour tricolore!! in fondo basta trovare veramente quindici minuti da perdere la sera per assicurarsi un pranzetto gustoso per i giorni a seguire (ovviamente ne faccio mezzo chilo a botta!!).
In più questo weekend sono riuscita finalmente a fare la spesa in uno di quei bellissimi mercati a chilometri zero della coldiretti (ce n’è uno davvero bello tutti i weekend al circo massimo) quindi ho tutte verdure bio da giocarmi in ogni variante.

Nella sua banalità ecco gli ingredienti:

– zucchine
– peperoni
– petto di tacchino o pollo
– boulgour, ovviamente
– olio, sale & co.

Mentre cuocete il boulgour secondo le indicazioni (di solito è precotto e ci vogliono circa 8 minuti in acqua salata) saltate brevemente le zucchine tagliate a tocchetti piccoli fino a farle dorare. Io abitualmente faccio un salto misto anche con i peperoni tagliati a cubetti con tutta la pelle ma in questo caso specifico avevo dei favolosi peperoni arrostiti e spellati per gentile concessione della mia IronSuocera e quindi ho dovuto solo aggiungerli alla mischia.
Saltate le verdure mettetele da parte e nella stessa padella cuocete la carne. In questo caso ho usato il tacchino, era lì in freezer che ogni tanto mi salutava e ho pensato di dargli una fine gloriosa (visto che da solo fa una pena che in confronto il pollo pare faraona). Ricordatevi di salare tutto, verdure e carne. Scolate il boulgour e passatelo un momento sotto l’acqua fredda “per bloccarne la cottura”, come dicono quelli esperti. Poi tutto in padella (sempre quella, così si zozza solo una cosa!): boulgur, verdure, carne e un po’ d’olio. Una ripassatina veloce ed è pronto.
Il tutto è ovviamente customizzabile: spezie, cipolle, altre verdure, tonno..tutto a proprio gusto..a noi piace così e così ve lo sorbite!!
In più è buono anche a temperatura ambiente, per chi come me non ha un microonde in ufficio (ebbene si, esistono ancora uffici senza microonde!). La mattina gli faccio fare un giretto in quello di casa per togliergli proprio il freddo da frigo e a pranzo è perfetto.

Oggi purtroppo mi è andato quasi per traverso ma vi assicuro che è buonissimo! Domani andrà meglio.. ho comprato le triglie, ci sarà da divertirsi!

Armenia Baghdighian