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Fagottini di pasta fillo con caprino e composta ai frutti di bosco

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In sottofondo scorre per l’ennesima volta la scena del Salve Regina di “Sister Act” e come da migliore tradizione la gambetta e la testa iniziano a muoversi, accanto a me un pacchetto di Pringles cipolla e panna acida di cui ho avuto una voglia improvvisa senza nemmeno averle mai provate e intorno a me gatti a profusione.
L’assetto domestico ideale per iniziare a studiare qualche ricetta natalizia, semmai ci fosse bisogno di mangiare di più, e per condividere con voi una mia pseudo creazione, tirata fuori da tante ricette diverse, piuttosto soddisfacente e d’effetto. Capissi anche il modo giusto di infagottare i fagottini sarebbe fatta!

Ingredienti (ad occhio!) per 6/8 fagottini:

– una confezione di pasta fyllo
– 3/4 formaggi di capra (fanno testo come unità di misura quelli a rotolino, lunghi, i più classici venduti al supermercato)
– circa 100 gr di pancetta dolce o affumicata
– 6/8 cucchiaini di composta ai frutti di bosco (io ho usata quella leggermente piccante che vendono per i formaggi in piccoli barattolini, ecco uno di quelli va benissimo)
– erba cipollina fresca
– pepe
– burro fuso

La pasta fyllo in questo particolare caso va stratificata e per tenerla morbida in cottura tra uno strato e un altro dovete spennellare il burro fuso. Fate così per tre strati da cui poi ricaverete dei quadrati di circa 15 cm per lato.
In una ciotola mischiate con la forchetta il formaggio con i cubetti di pancetta, l’erba cipollina tritata e il pepe. Tenete da parte qualche filo intero di erba cipollina per chiudere i fagottini.
Ora su ogni quadrato stendete un cucchiaino di composta e sopra appoggiate una cucchiaiata di impasto. Chiudete i fagottini verso l’altro,stringendo bene nel punto di congiunzione di tutti gli strati poi infiocchettate con il filo d’erba. Per me c’è voluta tanta Santa pazienza, di cui sono notoriamente poco dotata. C’è mancato poco che un fagottino attraversasse la stanza volando.
Infornate a 180 gradi finché la pasta non inizierà a diventare dorata e croccante, diciamo tra i dieci e i venti minuti al massimo. Lasciate freddare qualche minuto prima di servire.

Noi ce li siamo sbafati tutti, e voi?

Armenia Baghdighian