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Filetto di maiale con porri

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Guardo il foglio bianco e non so da dove cominciare. Un anno è passato, un altro, ancora, inesorabilmente. Un nuovo anno inizia, ancora, inesorabilmente.

Per cambiare un po’, viste anche le feste in tono differente (niente albero di Natale a causa del peloso mister scassapalle – in ogni senso -, niente visione di “Love Actually” a Natale o di “Frankenstein Junior” a Capodanno – perché non li hanno fatti, perchééé?!) ho deciso di non fare nessun proposito per quest’anno. Tanto inevitabilmente vanno tutti in vacca e alla fine dell’anno tocca farci i conti. Il mio noto rincoglionimento aiuta molto, una buona metà me li scordo strada facendo.
Il bilancio di questa prima settimana è piuttosto buono: il tempo è bello, l’aria serena, ancora non c’è traffico e si trova parcheggio, sono rientrata in ufficio ma ancora con quella leggerezza dei primi giorni di scuola dopo l’estate o le vacanze, il telefono suona poco, il weekend è già vicino. Lunedì ne riparliamo. Non sono fiduciosa fino a quel punto!

In queste giornate di festa e di super-ponte sono finalmente riuscita ad andare da Eataly, una deviazione improvvisa in una mattinata di sole splendida in famiglia e ho scoperto il Paradiso. C’era un motivo per cui non l’avevo ancora visitato. In cuor mio sapevo già. Come si fa ora a fare la spesa al supermercato sotto casa o al discount? Comeeee??!!
Sono uscita da lì con una scicchissima sporta con una dozzina di pezzi, cento euro in meno e l’animo leggero. Il sole brillava, l’aria frizzava. Sarà perché non ho pagato io? Assolutamente probabile.
Ma sarà anche perché girare tra prodotti davvero eccellenti, in un posto finalmente così moderno e intelligente ma non freddo o pretenzioso, tra odori inebrianti e visioni pazzesche porta davvero un po’ di speranza sull’avanzamento inesorabile dei concetti di eccellenza e qualità in un mare di pochezza.
Onestamente mi arrabbio di più ogni maledetta volta che esco dal supermercato con tre cose tre dopo aver speso ogni santa volta non meno di venti o trenta euro. Per pagare cosa? Pubblicità, confezioni enormi e anti-ecologiche, marchi, roba chimica, finta, di plastica.

Mi piacerebbe già solo avere più tempo per andare al mercato, un’abitudine che purtroppo temo andrà sempre più scomparendo. Ecco come primo proposito dell’anno: spero di potermi impegnare a sfruttare di più le vendite a km zero che organizzano nei weekend per fare della spesa un po’ più sana e naturale. Sempre con l’occhio vigile per non farsi fregare però!

Tutta questa ecumenica lungaggine, non me ne vogliate, giusto per dire che allo stupendo banco della carne di Eataly ho trovato finalmente il filetto di maiale intero. Questa ricetta l’avevo puntata da diverso tempo ma con il macellaio di fiducia chiuso per lavori ho avuto molta difficoltà a reperirlo. Di solito finisce tagliato con le lombate ed è raro che si trovi intero, anche perché non è molto grande e finisce subito! Nel dubbio ne ho presi due: uno l’ho congelato in attesa di ispirazione, l’altro ha fatto la fine gloriosa che vedete.

Ingredienti (per circa due persone) :

– un filetto di maiale intero (sono ovviamente di grandezza variabile, il mio pesava circa 350 gr. se potete scegliere fatevi dare quello più regolare così da realizzare medaglioni più simili)
– pancetta affumicata, una fetta sottile per medaglione. io nel dubbio ne ho prese dieci, quelle avanzate sono finite in carbonara.
– salvia in belle foglie grandi
– burro e olio
– sale e pepe verde in grani
– rosmarino fresco se possibile
– un bicchiere di vino bianco
– due porri o 4 cipollotti freschi
– spago da cucina

Se avete preso il filetto intero iniziate tagliandolo a fette spesse circa due dita, cercando di farle più regolari e simili possibile. Nel dubbio meglio un po’ più alto che più basso che si secca e cuoce male. Ora avvolgete intorno al medaglione una fetta di pancetta (intera, ripiegata su se stessa o tagliata, come preferite), sistemate anche un paio di foglie di salvia ben lavate e avvolgete il tutto con due giri belli stretti di spago da cucina poi tagliate lo spago in eccesso.
Ovviamente vi suggerisco di tagliare prima lo spago e tenerlo a portata perché ad un certo punto vi mancheranno le mani per fare tutto! E’ una procedura comunque molto semplice e l’appiccicume della pancetta aiuta a tenere fermo il tutto. Saranno già belli così.

Ora a parte tagliate per lungo in due parti i porri, eliminando la maggior parte verde e dura, o in quattro i cipollotti. In un tegame sciogliete una parte del burro e dell’olio e fateli dorare con un po’ di sale. Sfumate con una parte di vino bianco e una volta evaporato teneteli da parte in caldo.

In un altro tegame sciogliete un tocco di burro, un filo d’olio e il rosmarino fresco, fate sciogliere e aromatizzare bene e a quel punto aggiungete i filetti. fateli rosolare a fuoco medio, prima da un lato poi dall’altro non più di 3, massimo 5, minuti per lato. Aggiungete il pepe in grani e sfumate col vino rimasto. Completate la cottura, salate poco, tagliate lo spago e servite il tutto ben caldo con i porri/cipollotti.

Un piatto davvero davvero semplice ma di grande effetto e davvero davvero buono.

Le ricette natalizie per quest’anno le ho saltate, eravamo pochi e sono stata esentata. La cena di Capodanno, invece, ve la racconterò la prossima volta! Per il momento vi auguro un felice inizio di anno, al netto di tutte le banalità.

Armenia Baghdighian