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FrankenBierFest: ancora pochi giorni al grande evento birrario della Capitale

A due settimane dal lungo weekend birrario romano, Manuele Colonna, esperto conoscitore della Franconia e selezionatore dei birrifici presenti al festival, racconta le tipicità della regione e le novità dell’evento di quest’anno

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A Roma, dal 12 al 14 aprile, torna il FrankenBierFest, l’evento che celebra la storia, la cultura e la tradizione birraria della Franconia, regione tedesca con il più alto numero di microbirrifici al mondo per chilometro quadrato. Un evento di grande rilievo, appuntamento imperdibile per ogni appassionato, come di consueto firmato da Publigiovane Eventi e Ma Che Siete Venuti a Fa’. Nella Limonaia di Villa Torlonia si celebreranno per tre giorni delle birre rare, uniche e introvabili, prodotte con strumentazioni antiche, metodi tradizionali e materie prime locali, destinate a un consumo limitatamente locale.

È Manuele Colonna, esperto conoscitore della Franconia, che anche quest’anno si occuperà della selezione dei birrifici e delle birre presenti all’evento. Il FrankenBierFest è un festival volto a scoprire le tradizioni di questa regione a nord della Baviera, rimasta ferma nel tempo. “Storicamente questo territorio – ha raccontato Manuele Colonna – soprattutto dopo la Seconda Guerra Mondiale, è rimasto molto isolato, non si è aperto all’industrializzazione ed è da sempre legato ai suoi ritmi originari e alle tradizioni locali. Tra queste la più grande è la produzione di birra artigianale, attività volta al sostentamento di molte famiglie che, oltre a questa, producevano anche altri beni come il pane, o provvedevano alla macellazione della carne. Il commercio birrario, quindi, aveva come destinatari i consumatori locali, che si riunivano nelle locande per bere le birre della casa. In questa regione esistono ancora dei birrifici rimasti fermi all’Ottocento, anche per strumentazione e ricette che vengono ancora tramandate di padre in figlio. In passato esistevano molti birrifici comunali, di cui oggi ne restano pochi esempi, dove le famiglie andavano a turno a fare birra per poi servirla al resto del villaggio. Al FrankenBierFest vogliamo ricreare le atmosfere tipiche della Franconia, portando a Roma la storia, la tradizione e la cultura birraria di questa terra. È un evento dove si può scoprire il vero senso della birra da bere, con un fondo culturale e un’intera regione da scoprire”. 

Le birre della Franconia sono prodotte, quindi, in quantità limitatissime e spesso non varcano i confini territoriali: “Sono legate alla tradizione locale e rurale – ha continuato Manuele Colonna – Sono semplici, ma contestualmente hanno una forte personalità. Questo soprattutto quando vengono consumate al massimo della loro forma, fresche, perché nascono per essere bevute immediatamente e sul luogo”.

Tra le birre in degustazione troverete le tradizionali Kellerbier, Rauchbier, Pils e Bockbier stagionali, in un percorso nel gusto e nella tradizione, dai più piccoli villaggi fino a Bamberga, fulcro della produzione brassicola francone. “Le Kellerbier – ha continuato Manuele Colonna – ovvero le birre di cantina, sono delle basse fermentazioni che, nell’antichità, venivano fatte maturare all’interno di tunnel scavati nelle colline dei singoli villaggi, perché erano luoghi che avevano delle temperature più idonee alla maturazione. Per evitare poi che le botti esplodessero, veniva tolto il tappo per far fuoriuscire la CO2 formatasi dalla fermentazione. Da questo processo deriva la tipica birra Ungespundet, molto piatta a livello di gassosità, tanto che per essere ricreata nelle sue caratteristiche originali, anche la fase di spillatura deve essere curata moltissimo. Altre birre tipiche della regione sono le Bockbier, che vengono prodotte in occasione di alcune festività e, una volta pronte, vengono consumate alla presenza di tutto il paese con grandi feste. In generale tutte le birre della Franconia sono produzioni da bere in quantità, infatti vengono servite in boccali da mezzo litro”.

Il FrankenBierFest si pone come obiettivo quello di porre in evidenza una cultura birraria di indubbio valore, portando a Roma delle eccellenze introvabili e divenendo un appuntamento imperdibile per i cultori di birra artigianale. “In Franconia, attualmente, sopravvivono circa 280 birrifici – ha continuato Manuele Colonna – di cui più della metà si trovano in Oberfranken, ovvero nell’Alta Franconia, il cui centro nevralgico è la città di Bamberga, il luogo con la maggiore densità di birrifici per chilometro quadrato. I produttori della regione vanno da una produzione massima di 6-7mila ettolitri l’anno a una minima, quella delle piccolissime realtà, di appena 400 ettolitri annuali. In questi casi le produzioni non vengono cedute all’esterno ma nascono per essere consumate nel villaggio, dai locali. Inoltre sono prodotti che vanno maneggiati con cura, per non fargli perdere la fragranza che li contraddistingue”.

La preparazione dell’evento richiede una pianificazione minuziosa: “Si parte dal presupposto che queste birre devono essere bevute presto e in loco – ha continuato Manuele Colonna – Sono 18 anni ormai che lavoro con queste produzioni; in media torno in Franconia circa 7 o 8 volte l’anno e conosco personalmente i produttori. Per il FrankenBierFest ci rechiamo sul posto a ridosso dell’evento, e proprio in questi giorni siamo in viaggio nella regione. In un tempo molto ristretto assaggiamo le cotte di 40-45 birrifici selezionati per scegliere le più fresche possibili. Di solito pianifico sia grandi classici che nuovi nomi, non solo in Alta Franconia, ma anche nella Bassa e Media Franconia. La seconda parte del lavoro, poi, è prendere tutti i fusti e spedirli nel minor tempo possibile a Roma, a temperature estremamente controllate. Quindi dietro al FrankenBierFest c’è una pianificazione minuziosa per poter garantire al consumatore finale il massimo della freschezza e della forma delle birre. Parliamo di produzioni delicatissime, non adatte al commercio. Nel tempo abbiamo imparato a conoscere tutte le variabili che sono diverse da birrificio a birrificio, e che caratterizzano il prodotto che lavoriamo”.

Grande novità di quest’anno sarà la possibilità di degustare delle birre realizzate in stile francone da produttori nostrani e non. Durante il FrankenBierFest si potranno conoscere, in questo modo, non solo i prodotti della tradizione della regione tedesca, ma anche le loro interpretazioni create dai birrai italiani (fra cui Elvo, Altavia, Mukkeller, Birrificio Italiano) e internazionali. Sarà presente anche Henok Fentie di Omnipollo, noto per le sue provocazioni birrarie, che presenterà al FrankenBierFest la sua Lucy Helles Lager realizzata con O/O, ospite dell’evento con le sue produzioni in stile. Altro grande nome del festival sarà Stigbergets, che porterà il meglio delle sue Lagerbier

Nella Limonaia di Villa Torlonia verrà collocato un lungo bancone (l’allestimento sarà curato da Tecnofrigo Service) dove sarà possibile degustare le birre presenti. Molte di queste saranno servite direttamente dalla botte, seguendo una tradizione antica, e il bicchiere (la cui fornitura sarà del main partner VD Glass) o il boccale in ceramica, forniti all’entrata insieme alla guida delle birre e dei birrifici presenti, sarà rigorosamente da mezzo litro, in puro stile francone. Ci sarà comunque la possibilità dello Schnitt, ovvero della mezza birra a caduta, o dell’assaggio.

Appuntamento da non perdere sarà quello di venerdì 12 aprile, alle ore 18: “Anche quest’anno – ha continuato Manuele Colonna – la quinta edizione del festival verrà inaugurata grazie all’apertura di una botticella tradizionale da 50 litri, una vera rarità che si accompagnerà al piacere di avere a Roma gli appassionati della Kommunbrauhaus Unfinden. Si tratta di una delle associazioni brassicole che operano nei pochi birrifici comunali del territorio francone, riunendosi per realizzare le loro birre solo quattro volte l’anno in impianti antichissimi restaurati dalla loro comunità”.

L’evento è organizzato da Publigiovane Eventi, nota nel settore per “EurHop! Roma Beer Festival – Il Salone Internazionale della Birra Artigianale” che, ogni ottobre dal 2013, rappresenta il più importante evento italiano di birra artigianale, e per aver ideato “Un Mare di birra – La Prima Crociera della Birra Artigianale”, andata in scena nel 2011, 2012 e 2016. Publigiovane è anche editore di Fermento Birra Magazine, la rivista nazionale bimestrale più importante del settore.

Per un percorso a tutto tondo nella cultura birraria della Franconia, ci sarà la possibilità di incontrare alcuni dei birrai della regione, che si recheranno a Roma appositamente per l’evento. Inoltre si potrà ammirare la mostra fotografica tematica, curata da Michael James, beer traveller di fama mondiale. La gastronomia, in stile tradizionale francone, verrà curata dalla Limonaia in collaborazione con il Pork’n’Roll e offrirà una vasta gamma di piatti tipici della tradizione tedesca, da abbinare alle birre in degustazione.